Spread Btp-Bund a 83 punti, pizzati all’asta 4,5 miliardi in Bot con rendimenti al 2,3%

La domanda sostenuta nell'asta dei Bot non ferma la risalita dello spread tra Btp e Bund, che guadagna un altro punto base portandosi a 83, mentre i rendimenti sfiorano il 4%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi continua a crescere del ritmo di un punto al giorno. In apertura del 29 aprile il differenziale si è portato a 83 punti base, spinto dalle incertezze statunitensi sulla proposta di accordo dell’Iran per riaprire lo stretto di Hormuz, rinviando al contempo a un futuro da definire le trattative sul nucleare.

Nella giornata di ieri 28 aprile si è conclusa l’asta dei Bot a 3 e 6 mesi, con una buona domanda per entrambi i prodotti. Il Tesoro ha raccolto tutti i 4,5 miliardi di euro di titoli di Stato messi sul mercato, con rendimenti tra il 2,16% e il 2,33%. Oggi si concludono le aste di aprile con i Btp a medio e lungo termine.

Spread ancora in aumento, rendimenti vicini al 4%

Continua la costante salita dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Il differenziale si è portato a 83 punti base, confermando nuovamente la traiettoria intrapresa questa settimana. Un lento aumento della distanza tra i rendimenti dei due titoli benchmark a 10 anni, che conferma un momento particolarmente sensibile per il debito pubblico italiano sui mercati finanziari.

Sul lungo periodo, la variazione rimane positiva. Rispetto allo scorso anno, lo spread risulta più basso del 24% e anche nell’ultimo mese c’è stato un calo del 14%. I dati iniziano a diventare negativi se li si analizza sul medio periodo. Negli ultimi sei mesi il differenziale è aumentato di quasi il 7% e dall’inizio dell’anno di oltre il 27%.

I rendimenti dei Btp a 10 anni hanno sfiorato in apertura del 29 aprile i 3,90%, con una variazione significativa in aumento rispetto alla giornata di ieri. Le tensioni internazionali e i dati economici negativi continuano a spingere questa metrica. Non aiutano le discussioni su un possibile scostamento di bilancio in contrasto con le indicazioni europee.

Spread stabili in Europa

Anche se i rendimenti di tutti i titoli di Stato europei stanno aumentando, quelli italiani crescono più velocemente rispetto agli altri grandi Paesi dell’Ue. I Bonos spagnoli hanno infatti mantenuto un differenziale di 46 punti, in linea con quello di inizio settimana, anche in apertura del 29 aprile.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 29 aprile
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,06%
Btp italiani 3,89% 83
Oat francesi 3,71% 65
Bonos spagnoli 3,52% 46

Allo stesso modo, dopo un lieve picco nella giornata di ieri, anche lo spread francese è rientrato a 65 punti base. Questo dimostra una leggera preoccupazione dei mercati riguardo al debito pubblico italiano, che è visto in maniera diversa rispetto a quelli degli altri grandi Paesi europei.

Asta dei Bot positiva, oggi i Btp a medio e lungo termine

Ieri si è conclusa l’asta dei Bot, da cui lo Stato ha ricavato i previsti 4,5 miliardi di euro. I due prodotti finanziari offerti hanno avuto rendimenti leggermente diversi:

  • i Bot a 3 mesi renderanno circa il 2,16%;
  • i Bot a 6 mesi renderanno circa il 2,34%.

La domanda si è mantenuta positiva, con un rapporto con l’offerta a tra 1,60 e 1,75. Sotto l’1,50 si inizierebbe a parlare di domanda debole. Oggi si terrà l’ultima asta di aprile, con i Btp a medio e lungo termine. Saranno offerti:

  • fino a 4 miliardi in Btp a 5 anni con cedola al 3,15%;
  • fino a 1,5 miliardi di Btp a 15 anni con cedola al 3,35%;
  • fino a 3,5 miliardi di CCTeu con tasso annualizzato al 3,23%.

Le prossime aste si terranno a inizio maggio:

  • il 7 maggio l’asta dei Bot;
  • l’8 maggio l’asta dei Btp a medio e lungo termine.

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