Gratta e vinci, oltre mezzo miliardo di premi mai riscossi

Il caso di cronaca di Napoli evidenzia come ammonti a circa mezzo miliardo di euro la somma dei premi mai reclmati dai vincitori. Dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La fortuna aiuta gli audaci, escluso di certo il tabaccaio di Napoli balzato alla cronaca perché avrebbe cercato di sottrarre un Gratta e Vinci da 500mila euro a una cliente. Quello che è sicuro, però, è che la fortuna non è dalla parte degli sbadati: dal 2017 ad agosto 2021, secondo dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli elaborati dall’Adnkronos, non sono stati riscossi ben 502.455.754 di euro in premi ottenuti attraverso le lotterie istantanee, cifra che rappresenta circa l’1,56% del totale complessivo vinto, che ammonta a 32.218.879.518 miliardi di euro.

Numeri

Nel dettaglio, nel periodo preso in esame, l’anno ‘nero’ per gli sbadati è stato il 2019. Le vincite non reclamate, che come ricorda Adm vanno all’Erario e riguardono esclusivamente le lotterie istantanee che sono state terminate e non quelle in corso, che non hanno invece scadenza per depositare il tagliando, due anni fa sono state pari a 213.251.928 milioni a fronte di vincite per 6.711.799.027 euro.

Un dato in crescita rispetto al 2018, quando a fronte di premi pagati per 6.787.871.844 euro non ne sono stati reclamati 161.561.426. Tornando ancora indietro, nel 2017 le vincite sono state pari a 6.649.433.342 euro e i mancati reclami sono stati pari a 127.642.400 euro.

Pandemia

E nel 2020, anno della pandemia? Come evidenziano i dati dell’Agenzia guidata da Marcello Minenna, è stato un anno in cui nessuna lotteria di quelle in corso è stata chiusa, per cui non esiste un dato annuo legato ai mancati reclami. Mentre gli incassi per i Gratta e Vinci sono risultati in linea con quelle degli anni precedenti: 6.002.674.273 euro.

Nei primi otto mesi del 2021, infine, le vincite hanno già raggiunto i livelli degli anni precedenti, attestandosi a 6.067.101.032, mentre i mancati reclami per lotterie concluse si sono attestati, in questi 8 mesi, ad appena 9.699.654 euro, ma a giudicare dalle cifre precedenti, c’è ancora tempo fino a fine anno.