Marmolada, il dramma dei ghiacciai: “Spariranno entro 30 anni”

Dopo il crollo e i morti di domenica, il WWF rilancia l'allarme: "Ghiacciai sotto 3.500 metri destinati a sparire in 30 anni".

Sulla Marmolada, dopo il crollo di domenica, proseguono le ricerche sui dispersi anche con l’utilizzo di droni e sonar. Perché oltre alle otto vittime accertate, ci sono ancora dieci italiani e tre stranieri di cui non si hanno notizie, sui quali gli uomini dei soccorsi hanno poche speranze: “Difficile che ci sia qualcuno in vita”.

Le operazioni proseguono, ma le difficoltà sono tante: “Ci vorrà l’esame del dna per arrivare a un’identificazione di tutte le vittime”, spiegano gli inquirenti, che sulla più grande sciagura di queste montagne hanno aperto un fascicolo per disastro colposo. “La priorità è ora ricomporre i corpi dei deceduti e dare loro un nome, poi cercheremo di capire se ci sono anche delle responsabilità umane, oltre che climatiche”.

I ghiacciai si sciolgono

Restando a quelle climatiche, è evidente come il caldo e la siccità di questo periodo si siano innestati in un percorso già chiaro da diversi anni: “Gli eventi estremi saranno sempre più frequenti, ed è tutto coerente con il cambiamento climatico” – dice in proposito a La Stampa Massimo Tavoni, professore di Economia del clima al Politecnico di Milano e direttore dell’Istituto europeo per l’economia e l’ambiente. “È in atto uno scioglimento dei ghiacciai. Le temperature sono state molto alte, anche sopra lo zero, anche in cima alla Marmolada. È ormai un fatto documentato che le dimensioni dei ghiacciai stiano diminuendo su tutte le alte montagne. Questo e altri eventi estremi, penso alla siccità, sono compatibili con il cambiamento climatico dovuto anche all’azione dell’uomo. Dobbiamo aspettarci un’intensificazione di questi fenomeni”.

“Questi fenomeni estremi – prosegue Tavoni – sono dovuti a fattori storici ma anche esasperati dal cambiamento climatico e a seconda di quale percorso climatico sceglieremo ci saranno scenari diversi. Per quanto riguarda i ghiacciai speriamo di fare in modo di salvarne la metà. Lo scenario peggiore è che scompaiano”.

WWF: “Ghiacciai rischiano di sparire in 30 anni”

“Con la media delle temperature degli ultimi anni, i ghiacciai sotto i 3.500 metri sono destinati a sparire nel giro di 20-30 anni”. E’ lo scenario che Wwf delinea all’indomani della valanga sulla Marmolada.

“Nessuno poteva sapere quando e dove, ma quella di ieri sul ghiacciaio della Marmolada è una tragedia più che annunciata e per questo ancor più grave e dolorosa. Quanto accaduto corrisponde agli scenari e agli avvertimenti che climatologi e glaciologi diffondono da anni, in particolare attraverso i rapporti dell’Ipcc, il panel scientifico delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico e persino con un report speciale su ‘Mari e criosfera in un clima che cambia’ del 2019. Del resto, di tragedie per i cosiddetti glacier hazards se ne sono verificate diverse anche sulle Alpi europee negli ultimi anni, tutte presto dimenticate”.

Negli ultimi 150 anni alcuni ghiacciai hanno perso oltre due chilometri di lunghezza, ma a ridursi è anche il loro spessore che in una sola estate può assottigliarsi anche di 6 metri.

“Con la media delle temperature degli ultimi anni, i ghiacciai sotto i 3.500 metri sono destinati a sparire nel giro di 20-30 anni. Se le temperature continueranno ad aumentare, nel giro di pochi decenni i ghiacci eterni dalle Alpi Orientali e Centrali potrebbero ridursi drasticamente o scomparire. Rimarrebbero solo sulle Alpi Occidentali, quelle più alte. Inoltre, i ghiacciai sono sempre più scuri, e quindi più vulnerabili alle radiazioni solari”, continua il Wwf.