Bonus autonomi, come gli esclusi di marzo possono ripresentare domanda Inps a giugno

Bonus autonomi, modalità e condizioni per ripresentare domanda all'Inps

Buone notizie per i professionisti esclusi dal bonus autonomi a marzo: fino al 3 giugno c’è la possibilità di ripresentare la domanda per vedersi così riconosciuta l’indennità di 600 euro spettante. Termini e condizioni sono stati specificati dall’Inps tramite la circolare n. 66 del 29 maggio 2020, con la quale si è voluta fare chiarezza sulle nuove misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza sanitaria, nonché sulla proroga ad aprile dell’indennità Covid per i beneficiari di marzo 2020 e le nuove categorie di beneficiari di aprile 2020 indicati dal decreto Rilancio.

>>> Scarica qui la versione definitiva del Decreto Rilancio <<<

Bonus autonomi, chi sono gli esclusi che possono ripresentare la domanda all’Inps

Non tutti gli esclusi dal bonus autonomi potranno ripresentare – entro il 3 giugno – la domanda per vedersi riconosciuta l’indennità di 600 euro. Come chiarito dall’Inps, infatti, tale possibilità viene concessa solo a determinate categorie, ovvero:

  • quelli che hanno diritto al bonus ma non hanno ancora presentato domanda (i ritardatari insomma);
  • e quelli che sono stati esclusi dal decreto Cura Italia ma ammessi poi dal dl Rilancio;

Al contrario di come molti potrebbero credere, dunque, nessuna seconda chance verrà concessa agli autonomi che si sono visti scartare la richiesta per motivi diversi.

Bonus autonomi Inps, le modalità di presentazione della domanda a giugno

Per gli autonomi che non hanno ancora presentato la domanda e gli esclusi di marzo che adesso possono farlo non cambiano le modalità di presentazione della richiesta. Questi infatti potranno accedere al servizio utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito dell’INPS.

Le credenziali di accesso sono attualmente le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Qualora i beneficiari del bonus non siano in possesso di una delle predette credenziali, è possibile accedere ai servizi del portale INPS in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line, dopo aver inserito il PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta.

In fine, una volta presentata la domanda per avere diritto al versamento del bonus autonomi relativo al mese marzo, l’indennità successiva spettante – ovvero quella di aprile – verrà erogata in automatico dal sistema.

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