Entro fine novembre torna la zona gialla: tutte le regole

Mentre il governo pensa a una rimodulazione del green pass, 5 Regioni potrebbero finire in fascia gialla nelle prossime 2 settimane

Mentre si discute, tra le altre cose, di un possibile lockdown sul modello austriaco – che Draghi smentisce ma su cui le Regioni spingono – entro fine novembre torna la zona gialla in Italia. Continua infatti la crescita, attesa, dei contagi Covid. L’ultimo report di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, relativo alla settimana 1-7 novembre 2021, registra un aumento “rapido e generalizzato” del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, che si accompagna anche ad un leggerissimo incremento dei ricoveri ospedalieri.

Quando si passa in zona gialla

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una Regione passi alla fascia gialla:

  • l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100mila abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid sia superiore al 10%
  • qualora si verifichi un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100mila abitanti, la Regione resta in zona gialla se si verificano una delle due condizioni successive:
    – il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid è uguale o inferiore al 30%
    oppure
    – il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid è uguale o inferiore al 20%.

Le Regioni che rischiano la zona gialla a novembre

Sul tavolo dell’Esecutivo c’è anche una possibile rimodulazione del green pass (qui tutti i possibili cambiamenti), ma ciò che intanto ormai è quasi certo è che 5 Regioni potrebbero finire in fascia gialla nelle prossime 2 settimane (tutti i dati, anche sull’effetto vaccini, qui). Si tratta di:

  • Friuli Venezia-Giulia
  • Veneto
  • Valle d’Aosta
  • Liguria
  • Provincia autonoma di Bolzano.

Ma cosa cambia in zona gialla? Quali regole scattano? Vediamole nel dettaglio.

Zona gialla, green pass

Nulla cambia in zona gialla per gli obblighi vigenti in materia di green pass. L’obbligo di certificazione verde Covid resta per tutte le attività già previste anche in zona bianca (qui lo speciale green pass di QuiFinanza).

Zona gialla, mascherina

In zona gialla ci sono prima di tutto importanti novità riguardo alla mascherina. Torna infatti l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

Gli unici a essere esentati sono i bambini sotto i 6 anni, le persone con invalidità o patologie incompatibili con la mascherina stessa e gli operatori che non possono indossarla perché assistono una persona con patologie particolare, come per esempio chi lavora con i sordomuti.

Non è obbligatorio indossare la mascherina mentre si fa sport.

Zona gialla, bar e ristoranti

Novità anche per bar e ristoranti. In zona gialla sia a pranzo che a cena sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo.

Però al tavolo possono sedersi al massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di 1 metro tra i clienti.

Sempre consentiti invece il servizio di asporto e la consegna a domicilio. Resta consentita senza limiti di orario anche la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano lì alloggiati.

Zona gialla, spostamenti

In zona gialla sono consentiti tutti gli spostamenti: all’interno del proprio Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni. E non c’è alcun obbligo di esibire la vecchia autocertificazione che giustifichi gli spostamenti.

Ci si può spostare per raggiungere le seconde case anche fuori Regione, a prescindere dal colore della Regione di provenienza e di quella di arrivo.

Zona gialla, coprifuoco

Nessun ritorno del coprifuoco: nessun limite orario alla circolazione, nemmeno di notte. Il coprifuoco è stato abolito.

Zona gialla, sport e attività fisica

In zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Resta vietato l’uso di spogliatoi, se non diversamente stabilito dalle linee guida.

Palestre e piscine sono aperte.

Zona gialla, parrucchieri e estetisti aperti

Nulla cambia per parrucchieri e estetisti e per tutti gli altri servizi alla persona: continuano a lavorare senza nessuna novità.

Zona gialla, negozi e centri commerciali

Tutti i negozi sono aperti normalmente, ma sempre nel rispetto delle norme anti-Covid di mascherina, distanziamento, ed eventualmente contingentamento del numero di ingressi contemporanei.

I negozi nei centri commerciali sono sempre aperti, anche nei weekend e nei giorni festivi.

Zona gialla, spettacoli

Continuano a svolgersi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

Restano limiti però alla capienza consentita, che non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata, e al numero massimo di spettatori, che non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Gli spettacoli sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi sia per il personale.

In zona gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni stabilite e tutte le attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Zona gialla, musei e luoghi di cultura

Si può andare anche nei musei e in tutti gli istituti e luoghi della cultura con modalità di fruizione contingentata o tale da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro.

Sono aperti anche il sabato e nei giorni festivi, ma è necessaria la prenotazione con almeno un giorno di anticipo.

Zona gialla, eventi e competizioni sportive

Ok agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali.

La capienza consentita non può comunque essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Zona gialla, cerimonie

È possibile partecipare alle cerimonie religiose con le dovute misure organizzative e di prevenzione e sicurezza, volte a contenere i possibili contagi e nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle relative confessioni.

Si può andare ai funerali di parenti stretti, cioè quelli entro il secondo grado, compresi i conviventi, o in caso di unico parente rimasto.

Zona gialla, scuola

Per quanto riguarda la scuola, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari) e della scuola secondaria di primo grado (medie), e, almeno per il 70% degli studenti, delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado (superiori).

Le disposizioni non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome o dei sindaci. La deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti tra gli studenti.

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per assicurare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, i cosiddetti BES.

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