Fare il passaporto alle Poste, oltre 256mila richieste: costo, documenti e consegna a domicilio

Oltre 256mila richieste di passaporto negli uffici postali. Il servizio è disponibile nei Comuni Polis e nelle grandi città: come funziona

Foto di Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

Superano quota 256mila le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate negli uffici postali. Il dato conferma la crescita del servizio attivato da Poste Italiane, nato per rendere più semplice l’accesso a una pratica spesso legata a tempi lunghi e spostamenti verso questure o commissariati. Il servizio è oggi disponibile in 6.932 uffici postali Polis e in altri 431 uffici postali situati in grandi città. L’iniziativa è partita dai piccoli Comuni e dalle aree più remote attraverso il progetto Polis, che punta a trasformare quasi 7mila uffici postali dei Comuni con meno di 15mila abitanti in sportelli di prossimità per diversi servizi della Pubblica Amministrazione.

Passaporto alle Poste, quante richieste sono state presentate

Al 31 luglio 2026 le richieste complessive di rilascio e rinnovo del passaporto negli uffici postali sono arrivate a 256.487. La maggior parte arriva dai piccoli Comuni coinvolti nel progetto Polis. In questi uffici sono state presentate 198.429 richieste. Negli altri 431 uffici postali presenti nei grandi centri urbani, invece, le pratiche sono state 58.058.

Tra le province con più richieste nei Comuni Polis spiccano Verona, con 17.123 domande, Bergamo con 15.637, Vicenza con 15.412 e Monza con 10.860.

Il servizio di passaporto alle Poste è nato per ridurre le distanze nei territori meno serviti. In molti piccoli centri, soprattutto nelle aree interne e montane, ottenere o rinnovare il passaporto poteva richiedere lunghi spostamenti. Un esempio citato è quello di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove i cittadini erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per completare la procedura.

Dopo l’avvio nei piccoli Comuni, il servizio è stato esteso anche alle grandi città grazie all’accordo con il Ministero dell’Interno. L’obiettivo è duplice: semplificare la burocrazia e usare la rete capillare degli uffici postali per rendere più accessibili i servizi pubblici.

Come richiedere il passaporto alle Poste

La richiesta del passaporto presso gli uffici postali prevede una procedura semplificata. Il cittadino deve presentare:

  • un documento di identità valido;
  • il codice fiscale;
  • una fotografia;
  • la ricevuta del pagamento previsto;
  • incaso di rinnovo, il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto.

Gli operatori dell’ufficio postale raccolgono i dati biometrici, cioè impronte digitali e foto, e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione. La prenotazione può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste Italiane.

Quanto costa il passaporto

Per richiedere il passaporto alle Poste occorre pagare 42,70 euro, a cui si aggiunge il contrassegno telematico da 73,50 euro. Il pagamento può essere effettuato attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane negli uffici postali e sulle piattaforme online. In alternativa, è possibile utilizzare i Prestatori di Servizi di Pagamento che aderiscono al servizio. Il servizio prevede anche la possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio, una soluzione scelta da una quota significativa degli utenti.

Consegna a domicilio scelta soprattutto nei piccoli centri

La consegna a domicilio del passaporto è una delle opzioni più utilizzate nei Comuni minori. Secondo i dati diffusi, l’ha scelta l’80% dei cittadini nei piccoli centri. Nelle grandi città, invece, la quota scende al 32%. La differenza può essere collegata alla maggiore distanza dagli uffici competenti nei territori periferici e alla necessità di evitare ulteriori spostamenti dopo la presentazione della domanda. Il servizio alle Poste si inserisce quindi in una logica di prossimità: portare pratiche amministrative molto richieste in luoghi già presenti sul territorio, riducendo tempi e costi indiretti per i cittadini.