Bollette, in autunno prezzi su fino al 26%: come bloccare il prezzo fisso ora

Bloccare il prezzo delle bollette può proteggere da eventuali rincari ma bisogna considerare tutte le voci della fornitura

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Le bollette di luce e gas potrebbero diventare più care in autunno. Le quotazioni futures indicano infatti prezzi dell’energia elettrica superiori rispetto alle migliori offerte a prezzo fisso attualmente disponibili sul mercato.

Per il quarto trimestre del 2026 il prezzo medio all’ingrosso atteso è di 0,118 euro per kWh, contro 0,094 euro per kWh della migliore tariffa fissa rilevata il 24 luglio: una differenza del 26%.

Aumento bollette in autunno

Il dato emerge dall’analisi di Segugio.it, che ha confrontato le quotazioni futures dell’European Energy Exchange con le offerte presenti sul proprio comparatore. Il confronto suggerisce che, per chi teme nuovi rincari nei prossimi mesi, potrebbe essere il momento di valutare un’offerta a prezzo fisso.

Ma attenzione: il prezzo indicato dai futures non corrisponde al costo complessivo della bolletta. La spesa finale comprende infatti anche commercializzazione, trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e Iva.

Le quotazioni rilevate il 24 luglio 2026 mostrano un divario tra il prezzo dell’energia atteso all’ingrosso e la migliore offerta fissa disponibile.

Nel terzo trimestre 2026 il prezzo medio all’ingrosso atteso è di 0,123 euro per kWh, contro 0,094 euro della migliore offerta fissa: il divario è del 31%.

Per il quarto trimestre, quello che comprende l’autunno, il prezzo atteso scende a 0,118 euro per kWh, ma resta comunque superiore del 26% rispetto ai 0,094 euro della migliore tariffa fissa.

Anche per il primo trimestre del 2027 il confronto resta favorevole all’offerta fissa attualmente rilevata: 0,113 euro per kWh contro 0,094 euro, con una differenza del 20%.

Il confronto riguarda esclusivamente la componente prezzo dell’energia, comprese le perdite di rete.

Conviene bloccare il prezzo della luce per 12 o 24 mesi?

La domanda che molti consumatori si stanno ponendo è se convenga bloccare già adesso il prezzo dell’energia per evitare possibili aumenti nei mesi autunnali.

Secondo i dati riportati da Segugio.it, oggi la migliore tariffa fissa disponibile presenta un prezzo inferiore rispetto alle quotazioni all’ingrosso attese per il terzo e il quarto trimestre del 2026 e per il primo trimestre del 2027.

Una tariffa a prezzo fisso mantiene invariato per il periodo contrattuale il costo unitario della materia energia stabilito al momento della sottoscrizione. In questo modo il cliente si protegge dagli eventuali aumenti del mercato all’ingrosso, anche se non vengono bloccate tutte le altre componenti della bolletta.

In caso di nuove tensioni internazionali o di forti aumenti delle quotazioni all’ingrosso, inoltre, i fornitori potrebbero aumentare il prezzo delle nuove offerte fisse oppure ridurne temporaneamente la disponibilità.

Questo significa che confrontare le tariffe prima dell’autunno può permettere di valutare condizioni che nei mesi successivi potrebbero cambiare.

Come bloccare il prezzo della bolletta

Per bloccare il prezzo di luce e gas occorre:

  • confrontare le offerte disponibili su un comparatore di prezzi per il proprio profilo di consumo;
  • cercare la voce “prezzo fisso” o “prezzo bloccato”;
  • controllare per quanto tempo è fisso;
  • guardare soprattutto il prezzo della materia energia (€/kWh per la luce, €/Smc per il gas);
  • controllare anche la quota fissa mensile perché non viene bloccata necessariamente tutta la bolletta;
  • una volta scelto il fornitore, sottoscrivere l’offerta direttamente online oppure attraverso uno sportello.

Non è necessario cambiare contatore né interrompere la fornitura.