Scioperi tra il 26 luglio e il 2 agosto, in una settimana 6 proteste: trasporti e sanità colpiti

Nell'ultima settimana di luglio sei scioperi, tutti locali o aziendali, che toccano anche trasporti e sanità: date e orari città per città

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

Nella settimana tra il 26 luglio e il 2 agosto ci saranno sei diversi scioperi, a livello locale e aziendale, che potrebbero però comunque creare problemi e disagi. Diverse anche le mobilitazioni dei dipendenti pubblici di enti locali, come quella di Milano o di Messina.

Sarà comunque una settimana sensibilmente meno caotica dell’ultima sul fronte degli scioperi. Una situazione prevedibile, visto che la legge impedisce di inanellare troppi scioperi consecutivi a breve distanza e che negli ultimi sette giorni ci sono stati quattro scioperi nazionali.

Lo sciopero del trasporto pubblico a Savona il 27 luglio

Quasi tutti gli scioperi della prossima settimana saranno il 31 luglio, con l’eccezione di quello di Tpl linea, la società che si occupa del trasporto pubblico su gomma in provincia di Savona. La mobilitazione durerà 4 ore, dalle 10:15 alle 14:15, e non ci saranno quindi fasce di garanzia, vista la breve durata.

Lo sciopero è indetto dalla Rsu sostenuto dalle Segreterie Filt-Cgil, Sial-Cobas, Ugl-Fna. I rappresentanti dei lavoratori dell’azienda hanno spiegato alla testata locale Ivg le ragioni dello sciopero:

Mancano 30 autisti al giorno, gli autobus vecchi con le operazioni di manutenzione intralciate da una politica aziendale non funzionale, la forte preoccupazione sull’appalto da 19 milioni di euro per l’acquisto di bus elettrici e a gas in autofinanziamento. Sono state chieste al Cda e agli Enti Comune e Provincia, garanzie sulla sostenibilità di questo finanziamento ma le organizzazioni sindacali non hanno avuto risposte.

Gli scioperi del 31 luglio

Come detto, buona parte degli altri scioperi della settimana si concentrano in realtà venerdì 31 luglio. Si tratta soprattutto di mobilitazioni che riguardano la pubblica amministrazione o il servizio sanitario nazionale.

Lo sciopero dei dipendenti degli asili comunali di Milano

Uil Fp ha indetto uno sciopero dei dipendenti degli asili e dei nidi comunali di Milano che si fermeranno dalle 14 alle 18. La protesta è legata al grande caldo e all’assenza di condizionamento dell’aria. Il sindacato ha anche presentato un esposto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e una segnalazione ad Ats città metropolitana di Milano.

Il sindaco della città Beppe Sala ha risposto al sindacato dichiarando:

Bisogna accettare il fatto che i cambiamenti sono graduali: avessi la bacchetta magica, avrei già risolto la questione. Capisco, ma bisogna anche capire che abbiamo una gradualità di intervento. È un impegno che ci siamo presi, perché ormai credo che a tutti sia chiaro che la questione climatica tenderà solo a peggiorare.

Lo sciopero dei medici di famiglia a Ragusa

Sciopereranno anche i medici di famiglia della provincia di Ragusa, sempre il 31 luglio. La mobilitazione avrebbe dovuto durare due giorni, includendo il 30 luglio, ma dopo alcune trattative è stata ridotta.

I sindacati lamentano soprattutto l’eccesso dei carichi di lavoro, ma anche una generale mancanza di organizzazione. La riduzione della durata dello sciopero è stata decisa come segnale di apertura alla trattativa.

La mobilitazione al Comune di Messina

Sempre in Sicilia e sempre nel settore pubblico, si fermeranno anche tutti i dipendenti del Comune di Messina. I sindacati organizzatori, Fp Cgil, Uil Fpl, Csa e Silpol, hanno chiarito le motivazioni della mobilitazione, che durerà tutta la giornata:

  • la modifica unilaterale del CCDI 2024 da parte del Segretario Direttore dell’Ente Rossana Carrubba;
  • il ritardo nel pagamento del salario accessorio anno 2025;
  • il mancato intervento da parte del sindaco per tentare la conciliazione tra le parti;
  • lo stato di tensione creatosi tra i dipendenti, che non hanno certezze su quando sarà liquidato il salario accessorio 2025 e 2026.

Due scioperi a Caltagirone

Gli ultimi due scioperi si terranno sempre in Sicilia, a Caltagirone, più precisamente al convitto Luigi Sturzo. Si fermeranno per l’intera giornata:

  • i dipendenti della società Mivà Food Service, che si occupano della ristorazione;
  • i dipendenti del Gruppo Meridiano, che si occupano della pulizia degli spazi comuni.