Sciopero treni 23 luglio, orari e motivi della protesta: possibili disagi per chi viaggia

Lo sciopero dei treni del 23 luglio coinvolge il personale ferroviario aderente a Cub Trasporti con uno stop di 24 ore

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

La giornata di giovedì 23 luglio 2026 è caratterizzata da mobilitazioni sindacali che potrebbero provocare disagi nel settore dei trasporti. Ma sono segnalate agitazioni anche in alcune realtà locali.

Giorno 23 luglio c’è infatti lo sciopero dei treni, relativamente al personale ferroviario aderente, e c’è anche lo strascico dello sciopero marittimo di 24 ore indetto il giorno prima.

Sciopero del trasporto ferroviario

Sono due gli scioperi dei treni che si innestano sulla giornata del 23 luglio.

L’agitazione che preoccupa maggiormente i viaggiatori è lo sciopero nazionale del personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria. Si tratta di uno sciopero di 24 ore: dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio. La mobilitazione è stata indetta da Cub trasporti e Sgb plurisettoriale.

Cub Trasporti ha indetto lo sciopero ferroviario del 23 luglio 2026 per una serie di motivi:

  • il nuovo Ccnl sarebbe stato firmato senza un reale confronto con i lavoratori e non garantirebbe un recupero salariale adeguato rispetto all’inflazione, né miglioramenti su orari, turni, sicurezza e condizioni di lavoro;
  • si denuncia il progressivo affidamento all’esterno di attività ferroviarie, sostenendo che questo processo aumenti il precariato;
  • si collegano i tagli al personale e l’aumento dei carichi di lavoro ai maggiori rischi per la sicurezza dei lavoratori e dell’esercizio ferroviario;
  • si contesta la moltiplicazione delle società, gli appalti e la concorrenza basata sulla riduzione del costo del lavoro;
  • si chiede che i lavoratori con le stesse mansioni abbiano gli stessi trattamenti economici e normativi evitando differenze legate alle diverse aziende o agli appalti;
  • contestati anche i progetti di apertura al mercato dell’Alta Velocità, le gare per alcuni servizi ferroviari e la gestione del trasporto merci.

Il commento finale dalla Confederazione unitaria di base, espresso in una nota:

Ai ferrovieri, inascoltati fin qui se non a distanza per vedere cosa possa tenerli buoni e fermi davanti a queste ristrutturazioni padronali, non resta che continuare a battere i pugni e far sentire il proprio dissenso. Scioperare per stanchezza. Scioperare per non finire sotto a un treno o sotto un nuovo padrone di appalto. Scioperare per non chiudere le attività o dover cambiare impianto a centinaia di chilometri. Per non piangere domani altri morti dei tagli e del profitto. Per fermare un processo di iniquità e impoverimento. Scioperare col supporto delle Assemblee. Per un Ccnl unico per tutti. Scioperare perché con i nostri soldi privatizzano mobilità, sanità, istruzione nonché la folle corsa agli armamenti.

Fra gli scioperi della settimana 20-26 di luglio c’è anche quello che riguarda il personale della società Rfi Doit Verona unità territoriale sud (manutenzione, amministrativo ed ingegneria). Lo sciopero di 24 ore dura dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio. La protesta è stata indetta da Osr Orsa Ferrovie ed Slm-Fast-Confsal ferroviario.

Sciopero marittimo

Come detto, nella giornata del 23 luglio va a concludersi lo sciopero di 24 ore indetto nel settore marittimo.

Si conclude alle 12:00 lo sciopero del personale Grandi Navi Veloci indetto da Csle Settore Marittimo e da Orsa Marittimi.

Altri scioperi

La Cgil segnala poi due mobilitazioni in ambito locale.

Uno ha luogo a Menfi, in provincia di Agrigento. Lo sciopero dei dipendenti comunali precari per il 23 luglio avverrà con un presidio davanti al municipio. Al centro della mobilitazione la richiesta di aumentare stabilmente l’orario di lavoro dei dipendenti in part-time involontario e di affrontare le carenze di organico.

C’è poi una manifestazione a Vicenza: davanti alla ex Miteni si tiene un presidio promosso da Cgil e Legambiente in occasione della Conferenza dei servizi sulla bonifica del sito contaminato da Pfas per chiedere maggiore trasparenza, partecipazione delle comunità locali e coinvolgimento delle associazioni nel percorso di risanamento ambientale.

Per altre info sugli scioperi di luglio rimandiamo al nostro elenco completo.