Pignoramenti: ecco cosa può portarti via Equitalia e cosa no

L'elenco di cosa non si può pignorare secondo le nuove disposizioni elaborate e rese note da Equitalia: dalla prima casa alle pensioni

Cosa non è possibile pignorare? Quali sono i beni materiali che non possono essere sottratti al debitore?
Quando ci si impegna in un pagamento, occorre rispettare termini e scadenze. Se ciò non accade, il creditore ha la possibilità di recuperare quanto gli spetta procedendo con l’esecuzione forzata: uno strumento legale definito pignoramento.

Al debitore vengono sottratti dei beni in suo possesso per ristabilire la sua posizione nei confronti del creditore. Ma di che beni si tratta? Il creditore può sottrarre qualsiasi cosa? Analizziamo ogni aspetto. Per rispondere a queste domande bisogna per prima cosa stabilire la figura del creditore, ovvero se si tratta di un singolo privato o se si tratta dell’ente di riscossione Equitalia. Quest’ultima, nello specifico, dispone di un ampio margine di azione su ciò che è in possesso del debitore, ma ha anche tanti vincoli normativi a cui deve attenersi.

Per recuperare i crediti, ad esempio, Equitalia può agire sugli stipendi, ma rispettando una determinata percentuale: un decimo per le retribuzioni di importo non superiore ai 2500 euro, un settimo per quelle di importo compreso tra 2500 e 5000 euro e un quinto per quelli di importo superiore ai 5000 euro. Nel caso di debitori pensionati, invece, la normativa sul pignoramento obbliga Equitalia a tutelare l’integrità della pensione. Se si tratta di importi minimi inferiori a quelli dell’assegno sociale (448,30 euro mensili), la pensione in questo caso è intoccabile.

In merito ai conti correnti personali, Equitalia non può agire su di essi autonomamente, prelevando l’ultimo stipendio o l’ultima pensione acucreditati.
Un altro aspetto importante riguarda la prima casa che non può essere pignorata se:

  • non rientra nella categoria dei beni di lusso,
  • è l’unico immobile che il debitore possiede,
  • è adibita ad uso abitativo ed è la residenza principale del debitore.

Fatta eccezione nel caso in cui il debito superi i 20.000 euro, allora la casa potrà essere sottoposta a ipoteca.

Rispetto ai beni mobili, invece, l’ordinamento italiano cerca di tutelare fortemente il cittadino. Letti, tavoli, sedie, elettrodomestici di base sono considerati come essenziali e quindi esclusi dall’atto del pignoramento.

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