Si avvicina la scadenza per il ravvedimento speciale 2018-2022. I soggetti ISA che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il 2025-2026 dovranno effettuare il versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’imposta regionale sulle attività produttive.
L’Agenzia delle Entrate ricorda che per aderire al ravvedimento i contribuenti devono versare per ciascuna delle annualità, quindi dal 2018 al 2022, un’imposta sostitutiva con un massimo di 10 rate di pari importo con l’aggiunta degli interessi calcolati al tasso legale sulle rate successive alla prima. La data di scadenza è il 15 maggio 2026.
Indice
Imposte sostitutive: la scadenza
Tra le scadenze fiscali di maggio 2026, da segnare sul calendario in rosso è il 15 maggio, data di scadenza per il versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva.
Ricorda l’Agenzia delle Entrate che i soggetti ISA (che svolgono attività d’impresa, arte o professione) che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il 2025-2026 (introdotto dal decreto fiscale n. 84/2025 e convertito nella legge 108/2025) devono effettuare il versamento della terza rata che contiene:
- imposta sui redditi;
- le addizionali;
- l’imposta regionale sulle attività produttive per le annualità interessate.
Che cos’è il ravvedimento
Il ravvedimento speciale, al quale i soggetti hanno aderito, permette di adottare un regime di ravvedimento per le annualità 2018-2022 definito “particolare” o “speciale”. Possono avvalersi di questa tipologia di ravvedimento gli imprenditori e i professionisti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per le annualità 2024-2025 e presentino, per l’annualità nelle quali intendono aderire al ravvedimento, una delle seguenti condizioni:
- aver applicato gli ISA;
- aver dichiarato una delle cause di esclusione dall’applicazione degli ISA correlate alla diffusione della pandemia da COVID-19;
- aver dichiarato la sussistenza di una condizione di non normale svolgimento dell’attività;
- aver dichiarato una causa di esclusione dall’applicazione degli ISA correlata all’esercizio di due o più attività di impresa, non rientranti nel medesimo ISA, qualora l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’ISA relativo all’attività prevalente superi il 30 per cento dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati.
Come funziona?
Per aderire al ravvedimento speciale, i contribuenti devono versare, per ciascuna delle annualità (dal 2018 al 2022), un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali e dell’imposta regionale sulle attività produttive.
Attenzione: nel caso di soggetti che hanno conseguito, nell’annualità di imposta oggetto di ravvedimento, sia reddito di impresa sia reddito di lavoro autonomo, per avvalersi del ravvedimento è necessario esercitare l’opzione per entrambe le categorie reddituali.
Come versare le imposte sostitutive
Per realizzare il ravvedimento, si devono versare le imposte tramite modello F24 ed è possibile rateizzare il pagamento in un massimo di dieci rate mensili.
Per ogni annualità, il contribuente deve indicare:
- l’anno di riferimento;
- in caso di rateazione, il numero della rata in pagamento e quello totale;
- i codici tributo corrispondenti alle imposte sostitutive, che saranno istituiti con apposita risoluzione.
Attenzione: se il pagamento arriva in ritardo rispetto al termine di pagamento della rata successiva, non c’è automaticamente la decadenza dal beneficio della rateazione.