Polizze Rc auto, dal 2 luglio cambiano le regole sui contratti: le novità

Le nuove norme sono state introdotte dal decreto del Mise pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2020. Cosa cambia

A partire dal prossimo 2 luglio, entrano in vigore nuove regole in materia di polizze RCA (Responsabilità Civile Automezzi) obbligatorie. Tali regole sono state introdotte dal Ministero per lo Sviluppo Economico, con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno scorso.

Su cosa interviene il Decreto

Che cosa stabilisce il Decreto in questione? Oggetto del documento sono da un lato le condizioni di base del contratto di assicurazione obbligatorio sulla responsabilità civile, dall’altro le condizioni aggiuntive che concorrono a determinare l’importo del premio, cioè il corrispettivo da pagare. In genere, dalle caratteristiche di queste ultime condizioni dipenderà, poi, la diminuzione o l’aumento del premio assicurativo.

Il problema delle clausole aggiuntive

Le voci aggiuntive che vanno a sommarsi alla parte obbligatoria del contratto, infatti, finiscono poi per determinare il premio totale. Può capitare però che si tratti di garanzie superflue per il cliente, che finiscono per far lievitare il prezzo del premio. Non tutte le voci della polizza sono, in effetti, necessarie per proteggere il firmatario dal rischio derivante dai danni a terzi: è quindi l’automobilista a dover verificare l’effettiva utilità delle varie clausole, ma spesso orientarsi non è facile.

Le novità

Il Decreto del Mise 54/2020 prova a intervenire su queste criticità. La norma consente a ciascuna impresa assicurativa di determinare il prezzo del contratto di base e delle condizioni aggiuntive in piena libertà, ma allo stesso tempo la obbliga ad evidenziare la riduzione o l’aumento del premio di ciascuna polizza.

Non solo: il Decreto fa obbligo alle compagnie di assicurazione di formulare l’offerta al consumatore anche in rete, tramite il proprio sito Internet, eventualmente anche linkando ad altre società appartenenti al medesimo gruppo.

L’impresa assicurativa dovrà quindi formulare l’offerta al consumatore utilizzando il modello elettronico predisposto dal Mise, in collaborazione con l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Si tratta di un modello elettronico e generico per tutte le imprese di assicurazione: l’intento è quello di garantire ai clienti la possibilità di confrontare le varie offerte assicurative in modo più semplice e immediato.

Il modello predisposto dal Mise, dunque, sarà standardizzato, e conterrà in evidenza tutte le possibili condizioni aggiuntive e tutte le clausole accessorie. L’obiettivo della nuova regolamentazione è quello di garantire la trasparenza dell’offerta per i cittadini che devono assicurare il proprio veicolo, permettendo loro di confrontare le varie opzioni e tutelandoli rispetto al rischio di ritrovare nella polizza clausole superflue, che concorrono a far “schizzare” in alto il premio.

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