Il pagamento della Naspi e della Dis-Coll, le principali forme di sostegno alle persone che hanno perso il lavoro in Italia, si avvicina. La prossima settimana, tra l’11 e il 18 maggio 2026, inizieranno i pagamenti dei contributi di disoccupazione per tutte le persone che ne hanno maturato il diritto e che quindi non hanno lavorato tra il 1° e il 30 aprile 2026.
Non esiste, però, una data precisa per questo tipo di pagamenti. L’Inps, che gestisce l’intero sistema, procede infatti a scaglioni, e questo rende l’erogazione di questo ammortizzatore sociale graduale e diluita lungo l’arco di una settimana, di solito la seconda del mese.
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Quando arrivano la Naspi e la Dis-Coll a maggio 2026
Anche se non esistono date precise per i pagamenti della Naspi e della Dis-Coll, esistono periodi di maggiore attività in cui l’Inps concentrerà la maggior parte dei pagamenti, utilizzando gli scaglioni predeterminati dall’istituto stesso. Il periodo in cui è più probabile ricevere il pagamento andrà dall’11 maggio, lunedì, e terminerà venerdì 15 maggio.
Il motivo per cui non esiste una data precisa per tutte le persone che ricevono la Naspi e la Dis-Coll è che l’accredito dipende dal giorno in cui è stata presentata la domanda. La richiesta va presentata entro un massimo di 68 giorni dal momento dell’interruzione del rapporto di lavoro.
Chi ha diritto alla Naspi e alla Dis-Coll
Naspi e Dis-Coll sono le due principali forme di sostegno di disoccupazione in Italia. Sono dedicate a due diverse categorie di lavoratori:
- la Naspi è dedicata ai lavoratori dipendenti;
- la Dis-Coll è dedicata ai collaboratori con contratto continuativo (co.co.co.).
La Naspi, per essere ottenuta, richiede di aver lavorato almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni, di cui almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi. Lo stato di disoccupazione, inoltre, deve essere involontario, quindi bisogna essere stati licenziati e non la si può ottenere se ci si è dimessi.
Per la Dis-Coll sono necessari invece almeno 3 mesi di contribuzione dal primo giorno dell’anno in corso. Il collaboratore, inoltre, deve essere iscritto in via esclusiva alla Gestione Separata Inps, non deve avere una partita Iva e deve essere, ovviamente, in stato di disoccupazione.
Le categorie che riceveranno il pagamento in ritardo
Ci saranno una serie di categorie di persone che potrebbero ottenere il pagamento con alcuni giorni di ritardo. Il gruppo più numeroso sono coloro che hanno appena richiesto la Naspi o la Dis-Coll. L’Inps deve infatti controllare la legittimità della domanda, un procedimento che per i pagamenti successivi non viene più ripetuto e che richiede tempo.
Tra la richiesta e il primo accredito possono passare anche 45 giorni. Allo stesso modo, possono arrivare in ritardo i pagamenti per le indennità che si avvicinano alla fine del periodo di validità.