Sciopero generale 18 maggio, mezzi di trasporto fermi e scuole chiuse: i settori coinvolti

Il 18 maggio 2026 sciopero generale USB. Stop a trasporti, sanità e scuola. Attesi disagi diffusi in tutta Italia per 24 ore e ritardi

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Lunedì 18 maggio 2026 è in programma uno sciopero generale nazionale di 24 ore, proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) con l’adesione di altre sigle. La protesta attraverserà il mondo del lavoro pubblico e privato, coinvolgendo il settore dei trasporti, la sanità e la scuola.

Le ragioni dello sciopero

I motivi della protesta riguardano le spese militari e il riarmo, a cui il sindacato contrappone la crisi del welfare, dei salari e dei servizi pubblici. Nel comunicato ufficiale dell’Usb si legge:

La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie.

Il sindacato chiede l’introduzione di un salario minimo per legge, il potenziamento della sanità territoriale e il reindirizzo delle risorse destinate alla difesa verso pensioni e servizi pubblici essenziali.

Treni, orari e fasce garantite

Lo sciopero del settore ferroviario inizia già nella serata di domenica 17 maggio. I dipendenti di Trenitalia e Italo incrociano le braccia dalle 21 di domenica 17 maggio fino alle 20:59 di lunedì 18 maggio.

Per i treni regionali sono previste fasce di garanzia nelle ore di punta:

  • dalle 6 alle 9;
  • dalle 18 alle 21.

Fuori da questi orari, le corse potrebbero subire cancellazioni o ritardi significativi. Per i treni a lunga percorrenza, è necessario consultare direttamente i siti ufficiali di Trenitalia e Italo per verificare i convogli garantiti. I treni già in viaggio al momento dell’inizio dello sciopero completeranno la corsa solo se solo se l’arrivo è previsto entro un’ora dall’avvio della protesta, ovvero entro le 22 di domenica.

Trasporto locale in Italia

Nella giornata di lunedì si fermeranno anche i lavoratori del trasporto pubblico locale nelle principali città italiane. A Roma il servizio sarà garantito fino alle 8:29 e nella fascia 17:00–19:59.

Bus fermi anche a Bologna, dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle ore 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. A Milano, le fasce di garanzia decise da Atm saranno dalle 4:30 alle 8:45 e dalle 15:00 alle 18:00.

Coinvolte anche Napoli e Bari, mentre a Palermo lo stop del trasporto pubblico locale è stato revocato. Il settore aereo è invece escluso dallo sciopero.

Scuola, lezioni a rischio

Non saranno soltanto i trasporti a subire possibili disagi lunedì 18 maggio. Lo sciopero generale indetto dall’Usb coinvolgerà infatti anche il settore scolastico, come confermato dal sindacato, a partire dai servizi educativi per la prima infanzia. In questi giorni, molte famiglie stanno ricevendo dalle scuole e dalle strutture educative comunicazioni ufficiali in cui si segnala che i servizi scolastici ed educativi potrebbero non essere garantiti per l’intera giornata.

Anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso un apposito avviso, confermando l’adesione allo sciopero del 18 maggio che interessa tutte le categorie pubbliche e private.

Fermi anche ospedali e Vigili del Fuoco

Anche il comparto sanitario sarà interessato dallo sciopero per l’intera giornata lavorativa del 18 maggio, dalla fine del primo turno all’ultimo. Saranno comunque garantiti i servizi di emergenza, quindi Pronto Soccorso e 118 resteranno operativi. Tuttavia, i cittadini potrebbero andare incontro a rinvii per visite specialistiche, esami di laboratorio e prelievi programmati.

I Vigili del Fuoco aderiranno alla protesta in una fascia oraria ridotta, dalle 9 alle 13.