Sale giochi e scommesse, il Covid fa crollare il fatturato: le perdite per lo Stato

La chiusura di sale giochi e scommesse fa perdere oltre 4 miliardi di euro alle casse dello Stato

La pandemia da SARS-CoV-2 sta avendo un costo decisamente salato per le casse dello Stato. Oltre alle spese sostenute per i vari incentivi e i vari ristori a favore delle categorie più colpite dalle chiusure, l’Erario deve fare i conti con un deciso calo delle entrate fiscali. E non solo per la sospensione delle cartelle di riscossione o per l’eliminazione di alcune scadenze fiscali: le chiusure di locali e bar, unite alla minore disponibilità economica dei cittadini, hanno portato a un sostanzioso ammanco nelle entrate legate alle sale giochi e scommesse.

Sale giochi e scommesse, crolla il fatturato

Secondo i dati dell’industria elaborati da Agipronews, le chiusure (più o meno totali) causate dal nuovo Coronavirus hanno “costretto” i milioni di giocatori del nostro Paese a fare a meno della loro passione. Nel corso della primavera le sale scommesse e le sale giochi sono rimaste chiuse per tre mesi consecutivi; una serrata ripetuta tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 a causa delle nuove misure restrittive volute dal Governo.

L’impatto del lockdown sulla “raccolta” delle sale giochi e scommesse è stato notevole. E non ha risparmiato alcun settore. Le cifre snocciolate da Agipronews mostrano un settore in crisi, che ha visto quasi dimezzare gli introiti. Il calo maggiore è stato fatto registrare dal settore delle slot machine e delle Vlt che, con una raccolta di 4,7 miliardi di euro, è crollato del 54% rispetto al 2019. Calo del 36% per le scommesse, mentre le Lotterie e i Bingo hanno perso il 25% rispetto allo scorso anno, con introiti fermi a 4,4 miliardi di euro.

In totale, nel 2020 il settore dei giochi e delle scommesse ha fatturato 12,5 miliardi di euro, con un calo superiore al 30% rispetto a quanto incassato nel 2019 (19,4 miliardi di euro).

Stop sale giochi e scommesse, quasi dimezzate le entrate fiscali

I mancati incassi di sale giochi, scommesse e lotterie si traduce automaticamente anche in un ammanco di cassa per l’Erario. Secondo il Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane, nel 2019 lo Stato aveva incassato da giochi, lotterie e scommesse oltre 11 miliardi in tasse. Nel corso del 2020, invece, la voce di bilancio si è contratta del 40% circa, attestandosi a circa 7 miliardi di euro, con un ammanco di oltre 4 miliardi di euro.

Gioco d’azzardo e scommesse, cresce il canale digitale

L’impossibilità a recarsi di persona presso le sale giochi o le sale scommesse non ha però frenato i giocatori più incalliti. Nel corso dell’anno, infatti, è stato registrato un aumento delle entrate fiscali generate dalle giocate online. Secondo i dati elaborati da Agipronews le scommesse e i giochi online sono cresciuti del 39% rispetto alle cifre del 2019, arrivando a toccare quota 2,5 miliardi di euro “puntati” attraverso PC e applicazioni per smartphone. Un canale che, molto probabilmente, continuerà a crescere anche nei prossimi anni.

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