Tari e rifiuti, nuovo regolamento indifferenziata: multe salatissime ai trasgressori

Le novità del nuovo regolamento rifiuti di Roma: multe fino a 500 euro euro ai trasgressori

Dopo ben 16 anni, un nuovo regolamento per i rifiuti urbani è stato approvato dal Comune di Roma. La Giunta capitolina ha introdotto alcune importanti modifiche al regolamento del verde pubblico-privato e del paesaggio urbano di Roma Capitale (risalente a gennaio 2019), con una rivisitazione del testo frutto di un lungo lavoro condiviso tra Assessorato alle Politiche del Verde, Commissione Ambiente e le numerose associazioni che si occupano di tutela ambientale.

Solo sacchetti trasparenti per la spazzatura e stop ai rifiuti “pendolari”

Una delle principali novità introdotte con il nuovo regolamento riguarda senza ombra di dubbio l’introduzione del divieto di usare sacchetti diversi da quelli trasparenti per i rifiuti. L’obbligo è esteso sia alla raccolta indifferenziata che agli oggetti di plastica e metallo, per i quali non sarà più possibile usare i classici sacchi della spazzatura neri. In questo modo si vogliono facilitare i controlli, incentivando il rispetto delle norme. I trasgressori, in questo caso, saranno esposti a multe che vanno dai 25 euro ai 500 euro. 

Precise limitazioni, invece, sono state imposte ai cd. rifiuti “pendolari”, per questo motivo i residenti nei comuni limitrofi non potranno sfruttare i secchioni di Roma, con multe dai 50 ai 500 euro per chi non rispetta le regole.

Multe per chi sporca le strade e danneggia gli spazi di raccolta rifiuti

Multe salatissime anche a chi sporca le aree pubbliche e/o destinate alla raccolta rifiuti. In particolare, è prevista una sanzione dai 150 euro ai 500 euro per chi non butta i rifiuti all’interno degli appositi bidoni dell’immondizia e per chi abbandona fuori dalle pattumiere materiale inquinante e pericoloso, come materassi, elettrodomestici e tutti i rifiuti che necessitano di smaltimento speciale.

Sanzioni dai 25 euro ai 150 euro possono essere inflitte anche a chi sporca le strade seppur con rifiuti di grandezza/entità minore (come mozziconi di sigaretta, fazzoletti e anche – in piena emergenza Covid – guanti e mascherine). Sanzioni dai 30 euro ai 500 euro invece per chi danneggia, deturpa e persino per chi rovista tra i secchioni della spazzatura.

“Abbiamo effettuato un lungo e complesso lavoro di revisione per dare coerenza complessiva e organicità al testo al fine di evitare difficoltà interpretative, vuoti normativi o potenziali conflitti con normative di rango superiore”, ha commentato l’assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini.

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