Nuovo Codice della Strada, vietato attraversare senza strisce pedonali: cosa si rischia

Il Movimento diritti dei pedoni critica l'ipotesi di vietare l'attraversamento agli incroci senza strisce e di multare chi usa lo smartphone

Foto di Emanuela Colatosti

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

3 min di lettura

Chiedi a QuiFinanza

Muoversi a piedi in città potrebbe richiedere un supplemento di attenzione non solo per chi compone il traffico automobilistico, ma anche per chi attraversa la città a piedi. Tra i dossier al centro delle consultazioni ministeriali per la riforma del Codice della Strada, è emerso un dibattito acceso attorno al tema della sicurezza dei pedoni e alle regole non scritte rispetto all’attraversamento degli incroci urbani privi di segnaletica orizzontale.

L’allarme è stato lanciato dal Movimento diritti dei pedoni, che ha sollevato forti perplessità su una serie di restrizioni presenti nella bozza del provvedimento e destinate a limitare la libertà di movimento di chi cammina, anziché incidere sulle cause primarie di incidentalità.

Cosa prevede oggi il Codice della Strada

Per comprendere la portata delle modifiche in discussione, occorre fare riferimento al quadro normativo attualmente in vigore. La disciplina sul comportamento dei pedoni è regolata dall’articolo 190 del Codice della Strada, che fissa regole precise per l’attraversamento delle carreggiate:

  • i pedoni hanno l’obbligo di utilizzare gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi o i soprapassaggi qualora questi siano presenti e distino meno di 100 metri dal punto di attraversamento;
  • se entro il raggio di 100 metri non sono presenti strisce pedonali, il pedone ha la facoltà di attraversare la carreggiata, ma unicamente in senso perpendicolare e prestando l’attenzione necessaria a evitare pericoli;
  • in assenza di strisce, la priorità spetta ai veicoli in transito, per cui il pedone deve dare la precedenza agli automobilisti;
  • chi viola le prescrizioni dell’articolo 190 rischia una sanzione amministrativa con multa da 26 a 102 euro.

Cosa cambierebbe con la bozza del nuovo Codice della Strada

Le indiscrezioni e le analisi della bozza diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano un inasprimento delle prescrizioni a carico di chi circola a piedi.

Tra i punti più contestati figurerebbero:

  • l’introduzione di un divieto più stringente per gli attraversamenti in prossimità delle intersezioni sprovviste di strisce pedonali, vietando di fatto al pedone di impegnare la strada all’incrocio in mancanza di segnaletica dedicata;
  • l’obbligo formale per il pedone di accertarsi, prima di attraversare, che i veicoli sopraggiungenti abbiano registrato la sua presenza e stiano effettivamente rallentando o fermandosi;
  • l’applicazione di sanzioni fino a 75 euro per i pedoni che impegnano la carreggiata facendo uso dello smartphone o di dispositivi che riducano l’attenzione visiva e uditiva.

Le perplessità delle Associazioni

Un divieto assoluto di attraversamento agli incroci sprovvisti di segnaletica ha suscitato la reazione del Movimento diritti dei pedoni. Una norma così stringente rischierebbe di rendere illecito un gesto quotidiano e fondamentale, laddove moltissimi incroci sono del tutto sprovvisti di strisce.

Per l’associazione, la misura finirebbe per scaricare l’onere della sicurezza stradale interamente sull’utente più vulnerabile, anziché intervenire sulle cause strutturali dell’incidentalità urbana, quali la velocità dei mezzi, la visibilità e la progettazione delle infrastrutture.

Lo stato dell’arte: confronto e passaggi normativi

È opportuno precisare che le disposizioni citate fanno parte di una bozza e non costituiscono ancora testo di legge in vigore. La consultazione con le associazioni e i portatori di interesse si è chiusa di recente e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà valutare le osservazioni pervenute prima della stesura del testo definitivo.