Decreto BYD, cos’è e come funziona il bonus da 11.600 per cambiare auto: incentivi 2026

Non è un decreto del Governo ma una promozione di BYD: fino a 11.600 euro di sconto con permuta sulla gamma Super Ibrida, solo a settembre

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Le spese sono alle stelle, in vari settori, e quello dell’auto è tutt’altro che esente. Basti pensare a quanto spendiamo di rifornimento ogni mese. In questa fase gli automobilisti sono alla ricerca disperata di modi per risparmiare, attendendo anche notizie su incentivi statali.

A muoversi però è un privato, nello specifico una casa automobilistica. È stato infatti lanciato il “Decreto BYD”. Parliamo di una campagna promozionale che offre fino a 11.600 euro di vantaggi a chi cambia auto. Un’iniziativa presentata il 7 settembre 2026 ma è già virale.

Come già avvenuto in precedenza, l’azienda si diverte a prendere di mira il Governo. In questo caso sfrutta volutamente un linguaggio politico ma, è bene sottolinearlo, non si tratta di un vero decreto e non c’è alcun provvedimento pubblico alla base. Un’operazione di marketing, dunque, che però dà al pubblico esattamente ciò di cui ha bisogno. Vediamo di cosa si tratta, come funziona questo ricco sconto e quali sono i modelli e gli incentivi BYD del 2026.

Decreto BYD, cos’è

Nessun bonus statale all’orizzonte. Il Decreto BYD è il titolo di una campagna commerciale lanciata dalla casa automobilistica cinese. Il tutto pensato specificamente per il mercato italiano, puntando il diritto ironicamente sui costi del carburante e sulla complessità degli incentivi europei. È evidente come BYD stia mirando a diventare centrale in un Paese che vanta un parco auto tra i più vecchi d’Europa. Il suo lancio intercetta facilmente quei potenziali compratori che vogliono cambiare auto ma vengono frenati dai costi e dall’incertezza degli aiuti pubblici.

Come funziona il Decreto BYD

Sul fronte pratico proviamo a spiegare come funziona questo incentivo privato, per così dire. La promozione è molto semplice e riconosce fino a 11.600 euro di benefici complessivi a chiunque acquisti un modello della gamma Super Ibrida DM-i, portando in permuta la propria auto usata.

Si tratta quindi di un incentivo legato specificamente al cambio del veicolo. L’idea è quella di favorire la rottamazione delle auto più datate, dando loro un valore anche quando il mercato dell’usato le ha ormai “scartate”. L’offerta è però valida per un periodo limitato, concentrandosi nel solo mese di settembre 2026.

I modelli della gamma BYD

Non tutti i modelli rientrano nel programma del Decreto BYD. Questo si applica soltanto alla gamma ibrida plug-in della casa. Ciò vuol dire che rientrano nell’iniziativa:

  • Dolphin G DM-i (compatta);
  • Atto 2 DM-i (SUV compatto);
  • Seal U DM-i (SUV grande);
  • Seal 6 DM-I (berlina);
  • Seal 6 DM-I Touring (station wagon).

Lo sconto garantito è fino a 11.600, il che vuol dire che questa cifra non sarà garantita a tutti. La somma varia in base al modello scelto e alle condizioni delle permute. Per conoscere la cifra esatta applicate, dunque, è necessario fare riferimenti ai canali ufficiali e alle concessionarie della rete.

Autonomia e consumi

La mossa di marketing ruota di certo intorno al prezzo, ma non solo. Contano infatti soprattutto i dettagli della tecnologia garantita. Il sistema Super Ibrida DM-i abbina un motore termico a uno elettrico di ultima generazione.

I numeri dichiarati da BYD sono tremendamente interessanti:

  • percorrenza totale superiore a 1.300 km con un pieno e una carica;
  • efficienza che può arrivare fino a 71 km con u litro di carburante.