Covid, 2020 vs. 2021: qual è stata l’estate dei contagi?

I dati indicano chiaramente quale delle due sia stata la stagione con più positivi, ma anche parlano dell'efficacia dei vaccini

Nel 2020 i cittadini italiani si lasciavano alle spalle un durissimo lockdown, nel 2021 si è tutti in zona bianca. Prima il sistema dei colori ha acceso di giallo, arancione e rosso le regioni della Penisola, con lockdown a corrente alternata.

Arrivati al punto di svolta dell’alta stagione, Ferragosto, sarebbe anche lecito tirare le somme e chiedersi se non sia stata peggiore la prima estate post-pandemica o, al contrario, questi tre mesi di sole e caldo funestati dagli effetti della variante Delta sul numero di positivi.

Ecco cosa dicono i dati.

Covid, estate 2020 vs 2021: dicono i dati dei contagi

Il Sole24Ore ha fatto un confronto tra i primi 50 giorni dell’estate (21 giugno – 11 agosto) nel 2020 e nel 2021. Si scopre così che quest’anno sono diminuite le terapie intensive – meno rapidamente, però, che nel 2020 – sono aumentate le ospedalizzazioni, – nel 2020 erano al contrario diminuite, nella finestra di tempo considerata – e sono aumentati anche i decessi: dal 21 giugno 2021 al giorno 11 agosto 2021 sono stati 1304, nello stesso periodo del 2020 erano stati tuttavia 605.

C’è però da sottolineare un elemento, che ci parla dell’efficacia dei vaccini nel proteggere dai sintomi gravi del Covid: il rapporto tra contagi e morti quest’anno è inferiore rispetto a quanto avvenuto nel 2020, quando la proporzione tra positivi e decessi dava come risultato un numero maggiore.

I vaccini funzionano

Si conferma quanto dichiarato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), cioè che i vaccini proteggono all’80,7% dal decesso dopo la prima dose e al 96,6% dopo il richiamo.

Potrebbe a questo punto sembrare una contraddizione il fatto che il numero di infezioni, ospedalizzazioni e decessi possa diventare simile, tra immunizzati e non, nei prossimi giorni: in realtà non c’è alcun paradosso, considerando che si stanno confrontando platee diverse in termini numerici assoluti.

I “no vax” sono molti di meno rispetto a chi invece si è recato agli hub: di conseguenza, se le cifre, in assoluto, si somigliano, è chiaro che la proporzione di contagi, sintomi gravi e morti è maggiore tra chi non ha ricevuto la puntura.

Per un’analisi dei numeri tra immunizzati e non, ecco quanti sono i contagi e i ricoverati in ospedale nelle regioni con meno vaccinati e quanti sono i contagi e i ricoverati in ospedale nelle regioni con più vaccinati.

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Covid, 2020 vs. 2021: qual è stata l’estate dei contagi?