Ecobonus auto, incentivi a ruba: esaurito un terzo dei fondi

Grande richiesta di contributi statali per auto a benzina e diesel. Meno bene elettriche e ibride plug-in. I dati del Mise

Le prenotazioni dell’ecobonus da parte dei concessionari sono scattate lo scorso 18 gennaio, e dopo due settimane i fondi messi a disposizione dalla legge di Bilancio sono andati esauriti per quasi un terzo.

Dei 250 milioni stanziati per vetture a benzina e diesel puliti ne rimangono infatti circa 170. Meno gettonati gli incentivi per le auto elettriche e ibride: dei 120 milioni stanziati ne sono stati prenotati meno di 10.

Partenza a razzo per benzina e diesel

Per i veicoli ad alimentazione tradizionale ma comunque di ultima generazione, comprese nella fascia tra 61 e 135 g/km, la richiesta è altissima. Secondo i numeri pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, risulta che dei 250 milioni stanziati per auto con emissioni di anidride carbonica comprese tra tra 61 e 135 grammi al km (full hybrid, benzina e diesel) ne sono stati prenotati già 75.

Dal primo gennaio le due fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono state rimodulate in un’unica fascia 61-135 g/km. La durata dell’incentivo è di sei mesi e sarà possibile usufruirne solo con rottamazione:

  • 61-135 g/km: 1500 euro con rottamazione.

Anche in questo caso all’incentivo sopra indicato si aggiunge uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro.

Partenza a rilento per auto elettriche e ibride

Diversa la partenza per auto elettriche e ibride ricaricabili, ovvero quelle con classe di emissioni compresa tra 0 e 60 g/km di CO2: dei 120 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio ne sono stati richiesti circa otto. Questo perché la diffusione poco capillare delle ricariche e i costi inevitabilmente più alti delle vetture a zero emissioni rappresentano ancora un ostacolo all’acquisto.

Ricordiamo che gli incentivi in questo caso sono più alti, con la possibilità di arrivare, tra bonus, sconto del concessionario e rottamazione, fino a 10.000 euro per un’auto elettrica.  Sono così suddivisi:

  • 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione;
  • 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione.

A queste fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, ed in tal caso è anche previsto uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro o 1.000 euro a seconda che sia presente o meno la rottamazione.

 

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