Il 28 maggio si terrà l’asta dei Btp con scadenze a medio e lungo termine, l’ultima del mese di maggio. I prodotti che verranno proposti hanno scadenze dall’emissione a 5, 10 e 20 anni, ma la loro durata è a volte molto inferiore, perché si tratta di tranche anche molto avanzate di titoli di Stato emessi negli anni scorsi.
Il risultato sono due diversi titoli che, pur avendo scadenze identiche, sono indicati come a 10 e a 20 anni nell’asta del 28 maggio. In totale il Tesoro spera di raccogliere un massimo di 7,5 miliardi di euro da questa emissione.
Indice
I Btp a 5 anni in scadenza a giugno 2031
I primi titoli all’asta il 28 maggio saranno i Btp a 5 anni con scadenza a giugno 2031. Si tratta della terza tranche e la prima emissione risale al 4 maggio scorso. Le caratteristiche più importanti di questo titolo di Stato sono:
- la cedola annuale lorda al 3,15%;
- il codice Isin di riconoscimento, IT0005707614.
La data di pagamento della prima cedola è fissata al 1° dicembre del 2026. L’importo offerto andrà da 3 a 3,5 miliardi di euro, con la possibilità di un’asta supplementare di 700 milioni di euro di valore nel caso la domanda dovesse permetterlo.
I Btp a 10 anni in scadenza a luglio 2036
Il secondo titolo per durata di vita residua è il Btp a 10 anni, il benchmark su cui si misura lo spread con i Bund tedeschi. In questo caso è la seconda tranche, con la prima emessa il 22 aprile scorso. Le caratteristiche da ricordare in questo caso sono:
- la cedola annuale lorda al 3,80%;
- il codice Isin di riconoscimento, IT0005706285.
La data di pagamento della prima cedola in questo caso è il 1° luglio 2026, circostanza che darà luogo a un tasso lordo ridotto pari allo 0,734807%, che corrisponde al periodo di 70 giorni su un semestre di 181. Successivamente tutte le scadenze di pagamento della cedola cadranno il 1° gennaio e il 1° luglio.
La scadenza definitiva del Btp è fissata per il 1° luglio 2036. Il valore dell’offerta varierà tra 2 e 2,5 miliardi di euro con un possibile importo supplementare di 500 milioni di euro a seconda della domanda.
I Btp a 20 anni in scadenza a settembre 2036
La durata più lunga, anche se solo di qualche mese, è quella dei Btp a 20 anni in scadenza nel 2036. La ragione per cui questi titoli di Stato hanno una vita residua così breve è che si tratta della quindicesima tranche di questi titoli, che sono stati emessi per la prima volta nel 2016. Le caratteristiche fondamentali saranno:
- la cedola annuale lorda al 2,25%;
- il codice Isin di riconoscimento, IT0005177909.
L’importo emesso sarà al massimo di 1,250 miliardi di euro, con possibilità di un supplemento di 250 milioni.
I Ccteu del 28 maggio
Oltre ai Btp, il Tesoro emetterà anche due altri titoli di Stato, i CctEu, a tasso variabile con un rendimento legato all’Euribor a 6 mesi. Per questa ragione, nelle loro caratteristiche non viene indicata una cedola annua, ma direttamente il tasso annualizzato.
| Titoli di Stato | Codice ISIN | Scadenza | Rendimento annualizzato | Importo massimo offerto |
|---|---|---|---|---|
| CctEu | IT0005707689 | 15/04/2036 | 3,237% | 2 miliardi di euro |
| CctEu | IT0005680753 | 15/04/2035 | 3,237% | 1,25 miliardi di euro |
Oltre agli importi massimi, si potranno aggiungere supplementi rispettivamente di 300 e di 187,5 milioni di euro.