Il 16 giugno 2026 si prospetta come una data cruciale per milioni di contribuenti italiani. Sebbene la scadenza “classica” per il versamento dell’Iva mensile sia generalmente fissata al giorno 16 di ogni mese, quella di giugno si distingue per una serie di adempimenti aggiuntivi. Coinvolgono non solo i classici contribuenti mensili, ma anche soggetti “speciali” come le pubbliche amministrazioni, gli operatori di piattaforme digitali e coloro che hanno affidato la contabilità a terzi.
Indice
La liquidazione Iva di maggio
Per la maggior parte dei contribuenti Iva mensili, oltre alle normali scadenze fiscali, il 16 giugno è il giorno dedicato alla liquidazione e al versamento dell’Iva relativa al mese di maggio 2026. Si tratta dell’appuntamento ricorrente per eccellenza, che interessa una platea vastissima, tra cui:
- imprenditori (artigiani, commercianti, agenti e rappresentanti);
- lavoratori autonomi e professionisti (con o senza partita Iva iscritti agli albi);
- società di persone (Snc, Sas) e società di capitali (SpA, Srl);
- istituti di credito e intermediari finanziari.
Il pagamento avviene esclusivamente in via telematica tramite modello F24, utilizzando i servizi dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, Fisconline, Entratel) oppure l’home banking di banche, Poste o agenti della riscossione. Il codice tributo da utilizzare è il 6005, denominato “Versamento Iva mensile maggio”.
Le novità per le piattaforme digitali
La direttiva Ue sull’e-commerce ha ampliato i soggetti passivi Iva, includendo anche i gestori di interfacce elettroniche (come marketplace, piattaforme, portali) che facilitano le vendite a distanza di determinati beni. Entro il 16 giugno 2026, questi soggetti dovranno effettuare la liquidazione e il versamento dell’IVA relativa al mese precedente per le vendite di:
- telefoni cellulari;
- console da gioco;
- tablet PC e laptop.
Si tratta di un adempimento che riguarda molti operatori del commercio elettronico, spesso con sede in altri Stati Ue ma registrati al Vies italiano. La modalità è sempre l’F24 telematico con codice tributo 6005.
Il fronte delle pubbliche amministrazioni
Il 16 giugno 2026 è una data importante anche per gli enti pubblici, amministrazioni statali e organismi con vincolo di tesoreria unica. Questi soggetti devono rispettare tre distinti versamenti:
- liquidazione Iva mensile (maggio), come per i privati, utilizzando però il modello F24 EP (Enti Pubblici) e il codice tributo 605E;
- split payment (scissione dei pagamenti) per le Pa che non sono soggetti passivi Iva, che devono versare l’imposta trattenuta ai propri fornitori in base al meccanismo dello split payment;
- quarta rata del saldo Iva 2025, un adempimento che riguarda specificamente gli enti pubblici che hanno rateizzato il saldo dell’Iva dovuta per l’anno d’imposta 2025 (risultante dalla dichiarazione annuale).
Per quest’ultima, i codici tributo da utilizzare in questo caso sono il 619E per il versamento dell’Iva dalla dichiarazione annuale o 142E per il versamento degli interessi sul pagamento dilazionato
Il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica anche ad alcune società (diverse dalle PA) espressamente indicate dalla legge. Entro il 16 giugno, anche queste dovranno versare l’Iva trattenuta ai sensi dell’art. 17-ter, utilizzando il normale modello F24 (non l’EP) presso qualsiasi banca convenzionata.