“Patto per la ricerca”, la nuova iniziativa di Fondazione AIRC

Da Milano prende forma il “Patto per la ricerca” promosso da AIRC: un’alleanza tra istituzioni, medici e scienziati per accelerare innovazione, diagnosi precoce e cure contro il cancro.

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Federico Mereta

Giornalista scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la sua passione, perché crede che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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Un accordo. Un vero e proprio “Patto per la ricerca” capace di unire le massime istituzioni, comunità scientifica e sistema sanitario in una strategia condivisa e di lungo periodo. È la proposta che viene dal convegno di oggi all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano, che rappresenta un’occasione di confronto in cui raccontare i risultati raggiunti per la cura del cancro e definire insieme le priorità per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Dal 1965 AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro attraverso un modello rigoroso, trasparente e meritocratico. In 60 anni ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, diventando il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia. Solo nel 2026 ha destinato 142 milioni di euro a 780 progetti e borse di studio, coinvolgendo quasi 5.000 ricercatrici e ricercatori in circa 100 istituzioni in tutto il Paese.

Un impegno verso il futuro

“Con il percorso che abbiamo avviato verso un “patto per la ricerca”, vogliamo compiere un passo avanti rispetto al passato”

spiega Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC.

“Abbiamo dimostrato di saper garantire risorse costanti alla ricerca e vogliamo continuare a farlo. Parallelamente siamo convinti di poter contribuire anche a orientarla in modo più mirato verso progetti di maggiore rilevanza strategica per il Paese. In questa prospettiva, abbiamo posto le basi affinché Regioni, sistema sanitario e comunità scientifica, insieme alla Fondazione, possano nel tempo convergere verso una collaborazione stabile e strutturata. Il percorso da compiere richiede una visione condivisa, impegni chiari e continuità nel tempo: condizioni sulle quali siamo pronti a lavorare insieme già da ora”.

Il ruolo della Lombardia

La Lombardia e Milano rivestono un ruolo strategico in questo percorso, rappresentano uno degli ecosistemi più avanzati del Paese per ricerca oncologica, capacità clinica, concentrazione di IRCCS, qualità scientifica e attrazione di risorse. Qui si concentra una parte significativa delle eccellenze scientifiche sostenute da AIRC, tra cui IFOM (Istituto AIRC di Oncologia Molecolare), centro di ricerca di rilievo internazionale.

Nel periodo 2016-2023 la Fondazione ha destinato oltre 310 milioni di euro a enti di ricerca lombardi, finanziando 2.432 progetti competitivi e sostenendo migliaia di ricercatori. Un contributo che ha consolidato la Regione come uno dei principali ecosistemi europei nella ricerca e cura del cancro.

Altrettanto importante il lavoro fatto nell’ultimo decennio per sensibilizzare la cittadinanza sul valore della ricerca e della prevenzione: AIRC ha coinvolto 51.700 studenti lombardi con gli Incontri con la ricerca. A questo si aggiunge il costante impegno di 4mila volontari della regione che anche in occasione dell’ultima Azalea della Ricerca hanno animato 745 piazze con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento attivo della popolazione.

Uno sguardo al futuro

L’ecosistema della ricerca oncologica e le sue prospettive di sviluppo sono al centro degli interventi di Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Emanuele Monti, Presidente IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia, e Franco Perrone, Presidente Fondazione AIOM. Insieme a loro Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato Fondazione AIRC, che sottolinea l’obiettivo dell’incontro:

“Guardando al futuro, AIRC vuole interpretare la sua missione non più solo come primo soggetto finanziatore della ricerca oncologica ma anche come promotore di salute per migliorare la diagnosi precoce e rafforzare gli esiti di cura. Un percorso che possiamo costruire solo unendo le forze di tutti gli attori in campo, rafforzando la collaborazione e costruendo una rete integrata capace di valorizzare le competenze esistenti”.

Nel panel “Governance e innovazione nella ricerca oncologica” si approfondiscono invece i modelli di gestione integrata, gli strumenti innovativi di finanziamento e strategie collaborative per potenziare il sistema della ricerca sul cancro.
Anna Mondino, Direttrice Scientifica di Fondazione AIRC, propone la prospettiva sul ruolo di AIRC all’interno dell’ecosistema della ricerca, valorizzandone la visione strategica; Maria Chiara Bonini, Professore Ordinario, Università Vita-Salute San Raffaele, racconta l’esperienza dei programmi speciali 5×1000 orientati a sfide cliniche complesse e Alberto Bardelli, Direttore Scientifico di IFOM, presenta il ruolo dell’Istituto come centro di eccellenza integrato nella rete AIRC.

Previsto anche un ambito in cui discuteranno le realtà maggiormente finanziate da AIRC in Lombardia nel corso del tempo. Prevista la partecipazione di Fabio Ciceri, Direttore Cancer Center, IRCCS Ospedale Vita-Salute San Raffaele, Paolo Corradini, Direttore Scientifico facente funzioni, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Michela Matteoli, Prorettrice alla ricerca Humanitas University – Rozzano, Roberto Orecchia, Direzione Scientifica, Dipartimento di Radioterapia e Imaging Oncologico, Istituto Europeo di Oncologia, Giuseppe Remuzzi, Direzione Scientifica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, e Gianluca Vago, Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano.

L’obiettivo del panel è mettere a sistema le diverse esperienze istituzionali e scientifiche per favorire lo sviluppo di sinergie tra università e centri di ricerca e cura, in una logica di progressiva integrazione e rafforzamento della governance complessiva del sistema.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.