A pochi giorni dall‘acconto Imu, in scadenza lunedì 16 giugno 2026, il quadro che emerge dai capoluoghi è quello di un Paese a diverse velocità. A parità di tipologia di immobile, su una seconda casa si possono pagare 391 euro l’anno a Palermo e 3.499 a Roma. A fotografarlo è lo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della Uil, che ha incrociato gli estimi catastali di ogni provincia, rivalutati del 5%, con le aliquote 2026 estrapolate dalle delibere pubblicate sul portale del Dipartimento delle Finanze.
La media nazionale del prelievo annuo si ferma a 979 euro sulle seconde case e a 932 sulle abitazioni principali di lusso, ma in particolare nelle grandi città si arriva a pagare 9 volte tanto i comuni in cui si paga meno.
Indice
Seconde case, Roma in testa e Palermo all’ultimo posto
Per una seconda casa con rendita catastale pari alla media cittadina, a Roma l’Imu annua è di 3.499 euro, di cui 1.749 di acconto al 16 giugno. Il divario tra il capoluogo più caro e quello meno caro supera l’800%.
| Città | Acconto 16 giugno | Totale annuo |
|---|---|---|
| Roma | 1.749 euro | 3.499 euro |
| Milano | 1.479 euro | 2.957 euro |
| Venezia | 1.168 euro | 2.335 euro |
| Torino | 992 euro | 1.984 euro |
| Firenze | 986 euro | 1.973 euro |
| Bologna | 930 euro | 1.860 euro |
| Padova | 911 euro | 1.821 euro |
| Siena | 902 euro | 1.805 euro |
| Verona | 828 euro | 1.657 euro |
| Salerno | 757 euro | 1.514 euro |
| Media nazionale | 489 euro | 979 euro |
All’estremo opposto, Palermo con 391 euro annui è il capoluogo meno caro d’Italia.
| Città | Acconto 16 giugno | Totale annuo |
|---|---|---|
| Palermo | 195 euro | 391 euro |
| Cosenza | 197 euro | 395 euro |
| Enna | 230 euro | 460 euro |
| Gorizia | 242 euro | 484 euro |
| Caltanissetta | 242 euro | 485 euro |
| Trapani | 248 euro | 495 euro |
| Agrigento | 253 euro | 505 euro |
| Crotone | 275 euro | 550 euro |
| Belluno | 275 euro | 551 euro |
| Trani | 279 euro | 558 euro |
Abitazioni di lusso, a Venezia si paga più di Roma
Per le prime case di lusso, le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sulle quali l’Imu resta dovuta, la classifica cambia in vetta. Venezia è prima con 3.001 euro annui, davanti a Roma e Milano. La media nazionale è di 932 euro.
| Città | Acconto 16 giugno | Totale annuo |
|---|---|---|
| Venezia | 1.501 euro | 3.001 euro |
| Roma | 1.444 euro | 2.888 euro |
| Milano | 1.388 euro | 2.777 euro |
| Padova | 851 euro | 1.702 euro |
| Torino | 842 euro | 1.683 euro |
| Firenze | 824 euro | 1.649 euro |
| Bologna | 786 euro | 1.572 euro |
| Verona | 776 euro | 1.551 euro |
| Ascoli Piceno | 756 euro | 1.512 euro |
| Parma | 734 euro | 1.468 euro |
| Media nazionale | 466 euro | 932 euro |
Lo studio segnala che, sulle delibere 2026, l’unico Comune ad aver ridotto l’aliquota sulle abitazioni di lusso è Siena, scesa al 5 per mille. Il capoluogo meno caro è Agrigento, con 278 euro annui, davanti a Caltanissetta e Cosenza (385) e Isernia (416).
Quanto costa l’Imu su garage e cantine
Il peso si scarica anche sulle seconde pertinenze. Per una cantina la media nazionale è di 44 euro l’anno, ma a Roma sale a 175. Sui garage la media è 107 euro, mentre Roma arriva a 447.
| Città | Cantina | Garage |
|---|---|---|
| Roma | 175 euro | 447 euro |
| Venezia | 34 euro | 429 euro |
| Bologna | 65 euro | 262 euro |
| Milano | 39 euro | 255 euro |
| Salerno | 76 euro | 236 euro |
| Cremona | 156 euro | 225 euro |
| Bari | 52 euro | 218 euro |
| Cagliari | 120 euro | 110 euro |
| Media nazionale | 44 euro | 107 euro |
Sull’altro lato, ci sono città in cui la cantina costa meno di 15 euro l’anno: Avellino e Imperia a 9 euro, Gorizia e Sondrio a 11. Sui garage Imperia scende a 17 euro, Fermo a 26.
Le richieste della Uil: riforma fiscale e revisione del catasto
La radiografia, sottolinea la Uil, riguarda anche lavoratori e pensionati che hanno investito i risparmi di una vita in un immobile. Per il segretario Santo Biondo:
Occorre una riforma strutturale che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione.
Sulla revisione del catasto, sollecitata da Bruxelles con le raccomandazioni all’Italia di inizio giugno, il sindacato chiede meccanismi di salvaguardia capaci di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte.
Sul fronte degli enti locali, secondo lo studio, le scelte di aliquota seguono il fabbisogno di bilancio dei Comuni senza investimenti visibili in manutenzione urbana e servizi alla persona.
La scadenza di lunedì 16 giugno 2026 riguarda chi possiede una seconda casa, un’abitazione principale di categoria A/1, A/8 o A/9 o altri fabbricati che non godono dell’esenzione Imu.
Il dossier sulle diseguaglianze territoriali anticipa il confronto che si aprirà in autunno con la prossima Legge di Bilancio, quando il Governo dovrà decidere se e come rispondere alle raccomandazioni europee sul catasto. Il testo integrale dello studio è pubblicato sul sito della Uil.