Rottamazione ter, prorogato il pagamento: nuova scadenza 2020

La sospensione delle tasse per effetto del decreto del Governo in seguito all'emergenza Coronavirus riguarda anche la cosiddetta rottamazione-ter

La sospensione delle tasse per effetto del decreto del Governo in seguito all’emergenza Coronavirus riguarda anche la cosiddetta rottamazione-ter. La rata della pace fiscale sarebbe stata in scadenza il 28 febbraio, secondo quanto previsto dal piano dei pagamenti comunicato dall’Agenzia delle Entrate e Riscossioni.

Cos’è la rottamazione ter

La Definizione agevolata, anche chiamata rottamazione-ter, è stata introdotta nel 2018 e aperta a tutti coloro che hanno uno o più debiti con Agenzia delle entrate, nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (qui trovate il nostro approfondimento su come funziona).

La rottamazione-ter è una pace fiscale che prevede la possibilità estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

È previsto, inoltre, il pagamento di tutte le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio, le spese delle procedure esecutive e diritti di notifica.

I termini inizialmente previsti erano:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Nuova scadenza 2020

Il rinvio dei termini di scadenza previsto dal decreto ad hoc per gestire l’emergenza Coronavirus riguarda anche le cartelle dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e, quindi, anche le rate della rottamazione ter.

Ad essere sospese sono le scadenze degli adempimenti tributari comprese tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. Solo in Lombardia sono 137.555 i contribuenti chiamati al pagamento della seconda o terza rata della pace fiscale. Il termine per il pagamento di quanto dovuto così come per la ripresa degli adempimenti fiscali è fissato al 30 aprile 2020.

Chi rientra nella proroga

La proroga delle scadenze fiscali di febbraio e marzo 2020 riguarda esclusivamente i residenti nei Comuni compresi nella cosiddetta “zona rossa” di Lombardia e Veneto, cioè in quei territori focolaio in cui si sono registrati più casi di Coronavirus.

Sospeso anche il calendario degli adempimenti tributari anche per i sostituti d’imposta, per i quali è prevista l’interruzione dall’applicazione delle ritenute alla fonte.

Ecco l’elenco dei Comuni interessati:

  • Vo’ Euganeo (Padova);
  • Bertonico (Lodi);
  • Casalpusterlengo (Lodi);
  • Castelgerundo (Lodi);
  • Castiglione D’Adda (Lodi);
  • Codogno (Lodi);
  • Fombio (Lodi);
  • Maleo (Lodi);
  • San Fiorano (Lodi);
  • Somaglia (Lodi);
  • Terranova dei Passerini (Lodi).

Le richieste del Consiglio Nazionale dei Commercialisti

Per quanto il Consiglio Nazionale dei Commercialisti accolga con favore la misura eccezione adottata dal Governo, sono state avanzate anche specifiche proposte per sostenere le aziende in crisi, che stanno subendo pesanti ripercussioni.

È stato chiesto lo stop agli adempimenti e ai versamenti dei contributi anche per le aziende che, pur trovandosi in Comuni diversi da quelli della zona rossa, si avvalgono di intermediari residenti nelle aree sottoposte a restrizioni.

Inoltre, sono stati richiesti all’Inps e al Ministero del Lavoro ammortizzatori sociali anche per le aziende di Lombardia e Veneto anche se dipendenti di aziende ubicate in Comuni in cui non si registrano elevati casi di contagio.

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