Le scadenze fiscali marzo 2019 per PMI e partite IVA

Si parte il 7 marzo con l'invio da parte dei sostituti d'imposta della Certificazione Unica all'Agenzia delle entrate e si chiude il 25 marzo con gli elenchi Intrastat

Dopo un febbraio ricco di appuntamenti fiscali per PMI e partite IVA, sarà un marzo abbastanza tranquillo con poche date da segnare sul calendario. La scadenza fiscale più importante è sicuramente quella del 7 marzo: i sostituti d’imposta (le aziende) dovranno trasmettere per via telematica la Certificazione Unica 2019 dei dipendenti all’Agenzia delle Entrate. La Certificazione Unica riporterà i dati dei redditi relativi al 2018. L’altro appuntamento da segnare con il cerchio rosso sul calendario è il 18 marzo: le aziende svolgeranno il loro tipico ruolo da sostituto d’imposta e dovranno versare all’INPS le ritenute sui redditi da lavoro.

Gli appuntamenti fiscali di marzo 2019 per PMI e liberi professionisti

  • 7 marzo. Entro il 7 marzo i sostituti d’imposta devono inviare all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica 2019 che verrà utilizzata per la dichiarazione dei redditi. È necessario trasmettere le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi. Nel caso in cui la comunicazione venga effettuata per la prima volta, sarà necessario presentare il quadro CT del modello Certificazione Unica (CU).
  • 15 marzo. I negozi che vendono la dettaglio devono effettuare la registrazione dei corrispettivi. Le partite IVA, invece, devono registrare le fatture relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente.
  • 18 marzo. Tante scadenze fiscali per le imprese il 18 marzo. Le PMI dovranno svolgere il classico ruolo da sostituto d’imposta che le obbliga a versare le ritenute da lavoro dipendente. I liberi professionisti dovranno versare la prima rata del saldo IVA 2018.
  • 20 marzo. Chi non ha effettuato il pagamento delle imposte il 18 febbraio, potrà regolarizzare la propria situazione entro il 20 marzo pagando una piccola maggiorazione dovuta agli interessi.
  • 25 marzo. Per gli operatori intracomunitari scatta l’obbligo di inviare gli elenchi riepilogativi INTRASTAT.
Le scadenze fiscali marzo 2019 per PMI e partite IVA