Rottamazione ter, ultima chance il 9 dicembre: cosa succede a chi non paga

I contribuenti che si sono avvalsi della rottamazione-ter, o del saldo e stralcio sono chiamati alla cassa per rispettare la scadenza ultima del 9 dicembre

Ultima chiamata per la pace fiscale. Entro lunedì 9 dicembre va pagata la rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio. La tolleranza di 5 giorni, prevista dalla legge, ha di fatto spostato il termine del 2 dicembre per i pagamenti (già posticipato rispetto a quello iniziale del 30 novembre che cadeva di sabato) al 7 dicembre che, coincidendo nuovamente con il sabato, ha fatto slittare la scadenza al 9.

Chi sono i soggetti interessati alla proroga della rottamazione ter

La proroga riguarda sia chi aveva presentato domanda per la rottamazione ter a fine aprile sia chi aveva aderito alla rottamazione bis, saltando il pagamento del 7 dicembre 2018.

A questo proposito, il Sole 24 ore ricorda che i debitori che hanno versato entro il 7 dicembre le rate in origine in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018, rientravano nella rottamazione ter, con diritto a pagare le somme residue in 10 rate, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno.

I soggetti che, invece, non hanno rispettato la scadenza di dicembre hanno comunque potuto presentare la domanda di rottamazione ter, con pagamento della prima rata sempre alla fine dello scorso mese di luglio. Anche in questi casi, dunque, in caso di mancato pagamento della prima rata entro il termine originario, si ha la possibilità di rientrare nella procedura agevolata effettuando il versamento entro il prossimo mese di novembre. L’importo da pagare non cambia: si può dunque utilizzare il bollettino iniziale.

Se il debitore ha versato in ritardo la rata di luglio non deve fare nulla poiché è automaticamente rimesso in termini. In caso di procedure esecutive in corso nei riguardi dei soggetti che hanno saltato l’appuntamento di luglio, una volta pubblicato il decreto legge, la procedura deve essere revocata.

Rottamazione ter e saldo e stralcio, come pagare

Per mettere i propri conti in regola si può pagare presso la propria banca, usando i dispositivi bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, oppure, semplicemente da casa, sfruttando il servizio presente sul web, l’online banking.

Altri metodi di pagamento, che a volte risultano meno comodi, sono quelli offerti dai già citati uffici postali, dai tabaccai aderenti a Banca 5 o dai sistemi Sisal e Lottomatica. Inoltre, si possono effettuare i versamenti direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, attraverso l’App Equiclick e tramite la piattaforma PagoPa.

Pace fiscale, cosa succede a chi non rispetta la scadenza

Nel caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento della prima rata della rottamazione delle cartelle, così come del saldo e stralcio, si perdono automaticamente i benefici della pace fiscale. Non sarà possibile accedere a nuovi procedimenti di pagamento rateale, è l’Agenzia delle Entrate riprenderà le ordinarie azioni di recupero.

Dopo il mancato pagamento della rata, l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà al contribuenti l’importo del debito da pagare, comprensivo di sanzioni, interessi, e dell’importo annullato per effetto del saldo e stralcio.

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