Partite IVA e professionisti: scatta l’esonero dei contributi

L'esonero contributivo a favore degli "autonomi" è entrato in vigore con un decreto interministeriale pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro.

Partite IVA, autonomi e professionisti potranno non pagare i contributi all’INPS o, per i professionisti, alle relative casse private di appartenenza, purché dimostrino di aver subito un danno apprezzabile a causa del Covid. L’esonero contributivo a favore degli “autonomi” è entrato in vigore con un decreto interministeriale pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro.

Lo stop dei versamenti eredità del governo Conte

La misura vale 2,5 miliardi di euro ed è una eredità del Governo Conte, che ha deciso di vebire incontro a coloro che sono stati più danneggiati dalla pandemia, inserendo l’esonero dai contributi nella Lege di Bilancio 2021.

La misura è stata poi rifinanziata con il decreto Sostegni Bis approvata dal Governo Draghi, che ha deciso di prorogare lo’esonero “parziale” dai contributi previdenziali ed assistenziali.

Il tetto di 3.000 euro

L’esonero contributivo è “parziale” poiché può arrivare al 100% solo fino ad una soglia massima di 3.000 euro, oltre i quali si inizieranno a pagare i contributi.

Ecco i requisiti richiesti

Per accedere alla misura occorre avere un reddito Irpef per il periodo d’imposta 2019 non superiore 50 mila euro e bisogna poter dimostrare di aver subito un calo del fatturato annuo o dei corrispettivi, nel corso dell’anno 2020, pari almeno al 33%.

L’esonero interessa anche chi non è in regola con i contributi, che avrà tempo fino al 31 ottobre 2021 per effettuare i versamenti dovuti, giacché la regolarità contributiva sarà verificata d’ufficio il 1° novembre 2021.

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