Bonus energia, dal 2021 cambia tutto: le novità del decreto fiscale

Il collegato fiscale 2020 prevede che dal prossimo 1 gennaio 2021 lo sgravio sia concesso automaticamente

Dal prossimo 1 gennaio 2021, le famiglie italiane saranno chiamate a compiere un adempimento burocratico in meno. Il Decreto fiscale, infatti, prevede che dal prossimo anno non ci sarà più bisogno di presentare domanda per il Bonus energia, che verrà riconosciuto automaticamente a tutti coloro che ne hanno diritto.

Come noto, il bonus energia – detto anche bonus luce e gas – garantisce uno sgravio sulle bollette della corrente e del riscaldamento per i nuclei familiari in difficoltà economica. Le famiglie con un’attestazione ISEE di 8.256 euro annui(che, come previsto dal bonus energia 2020, sale a 20.000 euro nel caso di famiglie con quattro o più figli a carico) possono godere di uno sconto diretto in bolletta, avendo così la possibilità di utilizzare per altri scopi le somme che, altrimenti, avrebbero dovuto utilizzare per pagare il conto del gestore gas e del gestore energia elettrica.

Secondo alcune stime effettuate dal Governo, ciò permetterà di allargare in maniera consistente la base dei beneficiari. A oggi, infatti, solo il 35% degli aventi diritto usufruisce dello sconto in bolletta perché lo richiede; il restante 65% (non si sa perché ignori l’esistenza del bonus stesso o se per altre motivazioni) non effettua la richiesta di concessione del beneficio. La riforma inserita nel Collegato fiscale alla Manovra 2020, invece, renderà superflua la domanda di concessione dello sgravio.

Con la nuova normativa, più volte richiesta sia dai fornitori di materia prima gas ed energia elettrica sia dall’ARERA, il bonus luce e gas sarà riconosciuto automaticamente a oltre 2 milioni di nuclei familiari. Lo sgravio consentirà un risparmio annuo di svariate centinaia di euro. Anche se dipende dalla numerosità del nucleo familiare e della zona climatica di riferimento, si calcola che lo sconto in bolletta può toccare i 194 euro annui per la fornitura di energia elettrica e oltre 300 euro per la fornitura del gas.

Nel corso dei prossimi 12 mesi verranno predisposte tutte le procedure del caso, in modo che al 1 gennaio 2021 non ci siano intoppi di sorta. L’automatizzazione sarà resa possibile da un canale diretto di comunicazione tra INPS, che detiene tutte le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani, e Acquirente unico, che nel proprio database conserva i dati di tutti i contatori luce e gas attivi nel nostro Paese. A fare da tramite sarà ARERA, l’Autorità che si occupa del mercato del settore energetico e non solo.

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