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La Borsa del 16 aprile, Piazza Affari chiude in rosso ma volano Mps e Nexi
L'oro in aumento grazie al dollaro debole e all'ottimismo per un accordo in Medio Oriente. Attenzione a Saipem, Recordati e Fincantieri
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Milano in rosso ma volano Mps e Nexi
Piazza Affari recupera la parità sul finale e si mantiene sui massimi storici in una seduta europea nel complesso debole, con Wall Street contrastata ma anch'essa vicina ai record. Il Ftse Mib chiude in calo frazionale dello 0,04% a 48.155 punti. Parigi è la piazza più penalizzata, trascinata al ribasso dalle vendite sui titoli del lusso e dal crollo di Kering, che sconta i conti deludenti di Gucci e attende il nuovo piano strategico.
A Milano, giornata ad alta tensione per Mps, protagonista dell'attesissima assemblea chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione per i prossimi tre anni. Il titolo accelera sul finale e chiude in rialzo del 4,67% — +4,8% per la controllata Mediobanca — dopo la notizia, diffusasi a pochi minuti dalla chiusura, che il nuovo cda sarà espressione della lista Plt Holding, la holding della famiglia Tortora, che ha confermato Luigi Lovaglio alla guida dell'istituto senese.
Bene anche Banco Bpm (+2,93%), mentre la maglia rosa del listino va a Nexi (+5,8%), che prosegue il rimbalzo tornando ai livelli di fine gennaio. In coda, invece, Inwit (-3,4%), insieme alle utility e agli energetici.
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I titoli migliori e peggiori
Piazza Affari mantiene i livelli della vigilia, con il Ftse Mib in calo dello 0,13%.
Tra i titoli più importanti di Milano, Amplifon guida la classifica con un aumento del 5,02%, seguita da Mediobanca (+3,02%), Banca MPS (+2,49%) e Inwit (+1,52%).
D’altro canto, DiaSorin subisce il calo più significativo, con un -1,64%. Anche Unicredit è in rosso, con un -1,62%. A2A scende sotto la parità, con un -1,26%, mentre BPER Banca registra una contrazione moderata dell’1,22%.
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Europa in positivo ma Milano è in calo
I mercati azionari europei sono in leggero rialzo, mentre Piazza Affari scambia poco sotto la parità.
Gli investitori valutano la possibilità di una proroga della tregua tra Usa e Iran e la prospettiva di un accordo più ampio che potrebbe porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. La narrativa di mercato si è spostata verso una de-escalation dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha affermato che il conflitto con l’Iran è “vicino alla risoluzione”. Questo tono più conciliante, che sostiene gli asset rischiosi, contrasta con la realtà operativa in Medio Oriente, che rimane tesa, mantenendo un profilo di rischio asimmetrico finché i flussi energetici e logistici saranno interrotti.
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Prevale l'ottimismo sui mercati
Avvio positivo per le borse europee, sostenute da un clima di cauto ottimismo legato alle speranze di nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran. Rappresentanti del Pakistan hanno incontrato ieri a Teheran il ministro degli Esteri iraniano per organizzare un secondo round di colloqui, mentre il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha annunciato che Washington è pronta a imporre sanzioni secondarie agli istituti finanziari che intrattengono rapporti commerciali con Teheran. Sul fronte militare, l'esercito israeliano ha condotto un nuovo attacco in Libano nonostante i recenti colloqui tra i due paesi a Washington, con il presidente Trump che ha invitato le parti a proseguire il dialogo.
A Piazza Affari tiene banco il settore bancario: gli investitori hanno accolto con favore la riconferma a sorpresa di Lovaglio alla guida di Mps, che sale sul podio insieme a Mediobanca e Banco Bpm. Si intensificano intanto le voci su possibili nuove operazioni di consolidamento nel comparto creditizio italiano.
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Giù Diasorin e Campari
In coda al listino si segnala invece Diasorin, che cede l'1,39% a 62,42 euro. In rosso anche Campari (-0,94% a 6,538 euro), Eni (-0,77% a 23,13 euro), Amplifon (-0,49% a 9,348 euro) e Inwit (-0,41% a 7,20 euro).
Nome Valore Var % Diasorin 62,42 -1,39% Campari 6,538 -0,94% Eni 23,13 -0,77% Amplifon 9,348 -0,49% Inwit 7,20 -0,41% Terna 10,17 -0,29% Nexi 3,663 -0,08% Snam 6,67 -0,06% Tenaris 24,86 -0,04% -
Bene le banche
Sul fronte dei singoli titoli a Piazza Affari, i migliori performer della seduta sono guidati dal settore bancario: Mediobanca sale del 3,91% a 19,945 euro, seguita da Banco BPM (+3,50% a 13,445 euro) e Banca Monte dei Paschi di Siena (+3,02% a 8,867 euro). Più contenuti i rialzi di Moncler (+0,85% a 54,82 euro) e Fincantieri (+0,80% a 13,89 euro).
Nome Valore Var % Mediobanca 19,945 +3,91% Banco BPM 13,445 +3,50% Banca Monte Paschi Siena 8,867 +3,02% Moncler 54,82 +0,85% Fincantieri 13,89 +0,80% Recordati Ord 50,35 +0,70% Azimut 36,22 +0,70% Banca Mediolanum 19,15 +0,68% Hera 4,15 +0,63% Generali 36,82 +0,55% -
Come aprono le Borse
Le principali borse europee hanno aperto la seduta di giovedì 16 aprile all'insegna della cautela. Francoforte e Parigi mostrano lievi progressi, rispettivamente dello 0,29% e dello 0,14%, in un clima di diffusa incertezza. Londra avanza dello 0,18%, mentre Milano si muove in territorio positivo ma senza slancio, guadagnando lo 0,25%.