Elon Musk: 1.500 animali morti per i test sul chip nel cervello

Neuralink di Elon Musk, azienda di dispositivi medici ad alta tecnologia, è sotto indagine federale dopo la morte di 1.500 animali, a partire dal 2018 ad oggi, in seguito ai test condotti.

L’annuncio shock è di pochi giorni fa: Neuralink, società fondata da Elon Musk, è pronta entro i primi mesi del 2023 a lanciare il chip nel cervello umano in grado di espandere esperienze e funzionalità, che secondo l’uomo più ricco del mondo potrebbe avere impatti fondamentali in ambito medico.

Ora però è giunto un imprevisto stop: L’azienda è infatti sotto indagine federale dopo la morte di 1.500 animali, a partire dal 2018 ad oggi, in seguito ai test condotti. Secondo documenti esaminati da Reuters e fonti a conoscenza dell’indagine, lo staff della società ha lamentato test condotti in fretta causando sofferenza e morte degli animali.

L’annuncio

L’annuncio del progetto era stato dato durante l’evento ‘Neuralink Show and Tell’, in cui Musk ha presentato le ultime novità dell’azienda che, tra l’altro, propone impianti che collegano il cervello a un computer. “È come sostituire un pezzo del tuo cranio con uno smartwatch, in mancanza di un’analogia migliore”, aveva detto. “Riteniamo che dovremmo essere pronti per avere un chip in un essere umano nel giro di 6 mesi. Stiamo lavorando sodo, prima di inserire un chip in un essere umano vogliamo essere sicuri che funzioni alla perfezione”, ha aggiunto.

Ambito medico e problemi etici

L’idea alla base di Neuralink solleva numerose questioni, a partire da quelle etiche. Nel dibattito trovano spazio anche le posizioni di chi ipotizza che tali dispositivi possano fornire un sostegno, ad esempio, a persone disabili o a soggetti che per traumi e patologie perdono la capacità di usare le mani o vedere. E anche Musk, dopo aver ripetuto che i test verranno svolti in maniera rigorosa e con un’attenta valutazione dei rischi, si proietta alle possibili ricadute e ipotizza un utilizzo dei device in ambito medico: “Potrebbe suonare miracoloso, siamo ottimisti sulla possibilità di ripristinare la piena funzionalità del corpo per qualcuno che abbia una grave lesione spinale”.

Prima che gli impianti cerebrali di Neuralink vengano prodotti in serie e raggiungano il mercato più ampio, serviranno step relativi all’approvazione normativa. Durante la presentazione, Musk ha spiegato che la società ha sottoposto la maggior parte della documentazione necessaria alla FDA (Food and Drug Administration). “Probabilmente – l’auspicio del miliardario- in circa sei mesi potremo sperimentare Neuralink su un essere umano”.

Lo stop per i test sugli animali

E sono state proprio questioni etiche a mandare sotto indagine l’azienda. Neuralink è infatti sotto indagine federale dopo la morte di 1.500 animali dal 2018 in seguito ai test condotti. Lo riporta il Guardian, sottolineando che lo staff della società ha lamentato test condotti in fretta causando sofferenza e morte degli animali. L’indagine è stata aperta negli ultimi mesi dal Dipartimento americano dell’Agricoltura.