Dichiarazione dei redditi 2021, come cambia per chi ha ricevuto la disoccupazione

Indennità di disoccupazione e dichiarazione dei redditi: le nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 41/E del 4 giugno 2021, ha fornito precise indicazioni per chi dovrà presentare la propria dichiarazione dei redditi nel 2021 e – nel corso del 2020 – ha percepito sia reddito di lavoro dipendente che indennità di disoccupazione. In particolare, l’Amministrazione finanziaria si è espressa in merito al numero dei giorni da indicare nella dichiarazione dei redditi 2021, relativa ai redditi 2020, in caso di erogazione da parte dell’INPS di indennità per disoccupazione agricola, CIG e NASPI.

Se il lavoratore nel corso del 2020 ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia indennità di disoccupazione

Dal 1° luglio 2020, a seguito delle modifiche operate dal legislatore, il dl n. 3 del 5 febbraio 2020 ha sostituito il bonus Irpef con un trattamento integrativo o ulteriore detrazione fiscale. Per questo motivo, nei modelli dichiarativi 2021 relativi all’anno d’imposta 2020, sono stati inseriti due semestri, al fine di determinare i benefici spettanti al contribuente ante e post 1° luglio 2020.

Lo stesso è accaduto con il modello di Certificazione Unica 2021, dove è prevista l’indicazione del numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni per lavoro dipendente riferiti a ciascuno dei due semestri, rispettivamente al punto 13 (“Primo semestre”) e al punto 14 (“Secondo semestre”). Questo vuol dire, in concreto, che se il lavoratore nel corso del 2020 ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia indennità di disoccupazione agricola, CIG o NASPI, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi lo stesso dovrà indicare i giorni rilevati di disoccupazione/occupazione sia nella CU dell’Ente che ha erogato l’indennità in questione che in quella emessa dal datore di lavoro (nel limite massimo di 365 giorni all’anno).

Dichiarazione dei redditi 2021 e disoccupazione: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La risoluzione 41/E dell’Agenzia delle Entrate è da considerarsi una risposta alla tante richieste di chiarimento e domande pervenute alla direzione in merito alla corretta modalità di compilazione dei modelli dichiarativi da presentare nel 2021 relativamente ai redditi 2020. I dubbi su cui i contribuenti hanno chiesto una spiegazione, nello specifico, riguardano il quadro C del Modello 730-2021 e il quadro RC del modello Redditi Persone Fisiche 2021, con riferimento al numero dei giorni che danno diritto alle detrazioni da lavoro dipendente nel caso in cui l’Inps o altri Enti, per l’anno d’imposta 2020, abbiano erogato indennità o somme quali, ad esempio disoccupazione agricola, CIG, NASPI.

Ora, in merito alla modalità di calcolo delle detrazioni spettanti, l’AE ha riportato quanto stabilito dalla circolare n. 137 del 15 maggio 1997, ribadendo che per “le indennità o somme erogate direttamente dall’Inps o da altri enti, come ad esempio, l’indennità di disoccupazione speciale in agricoltura, il contribuente ha diritto a fruire delle detrazioni per spese di produzione del reddito nell’anno in cui sono stati percepiti tali redditi”.

Inoltre: “Ai fini della determinazione del numero di giorni per i quali si ha diritto a tale detrazione, il contribuente deve tener conto di quelli
che hanno dato diritto a tale indennità, anche se riferibili ad anni precedenti, purché tali giorni trovino capienza nel limite massimo di 365 giorni (o 366 se l’anno è bisestile)”.

Questo vuol dire, in pratica, che la detrazione spetta per il numero di giorni che la suddetta indennità ha retribuito ossia il numero di giorni per i quali il contribuente è rimasto disoccupato (e non quelli che devono essere obbligatoriamente lavorati per conseguire il diritto alla predetta indennità).

Ciò considerato, si ritiene che il principio interpretativo recato con la citata circolare, possa essere mutuato anche per:

  • il calcolo dei giorni che danno diritto al bonus Irpef;
  • il trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione in caso di indennità o somme erogate direttamente dall’Inps o da altri Enti per l’anno d’imposta 2020 con riferimento ai due semestri dello stesso anno, purché tali giorni trovino capienza nel limite massimo di 365 giorni (ad esempio, disoccupazione agricola, CIG, NASPI).

Ne consegue che potrà essere computato in dichiarazione il numero di giorni indicato nelle CU INPS 2021 (ovvero quelli di disoccupazione) a prescindere dal riferimento ai semestri, consentendo al lavoratore il recupero di tutti i benefici spettanti.

Come va compilata la dichiarazione dei redditi in caso di disoccupazione

Ai fini della compilazione della dichiarazione dei redditi, il contribuente, attenendosi ai dati certificati dal datore di lavoro e dall’INPS (o da altro Ente) e nel rispetto della regola generale secondo la quale la somma dei giorni indicati al punto 13 (“Primo semestre”) e al punto 14 (“Secondo semestre”) deve sempre essere uguale al numero di giorni riportati al punto 6 (“giorni lavoro dipendente”), deve riportare in dichiarazione:

  • un numero di giorni che hanno dato diritto alla disoccupazione riferito al primo semestre (1.01.2020 – 30.06.2020) non superiore a 181 (se il rapporto di lavoro è coincidente con l’anno solare), non superiore a 182 (qualora il rapporto di lavoro sia inferiore all’anno solare con inizio prima del 29 febbraio, in quanto è tenuto a considerare il giorno 29.02.2020);
  • un numero di giorni che hanno dato diritto all’indennità riferito al secondo semestre (1.7.2020 – 31.12.2020) non superiore a 184.

Ne consegue che per l’anno d’imposta 2020 può essere riportato in dichiarazione il numero di giorni riferiti al 1° e al 2° semestre anche diversi da quelli certificati nella CU INPS, sempre che la somma dei giorni indicati per i due periodi coincida con il numero di giorni indicati nel punto 6 (“giorni lavoro dipendente”) della certificazione CU INPS, consentendo al lavoratore il recupero di tutte le detrazioni spettanti.

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