Taglio delle accise fino al 10 maggio, scadenza anticipata: cosa succede dopo

Il Governo ha architettato un metodo per evitare di dover trovare subito tutte le coperture per il taglio delle accise: il risultato è che, tecnicamente, la misura scade il 10 maggio

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Nel decreto sul taglio delle accise firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la data della scadenza della misura che ha mantenuto il prezzo del carburante stabile nelle ultime settimane è datata al 10 maggio e non al 22 maggio, come invece annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa.

Il Governo ha spiegato però che il prolungamento della misura fino alla data annunciata è già previsto, ma dovrà essere ritardato. L’Esecutivo ha infatti bisogno di tempo per trovare le coperture, in particolare per calcolare gli introiti extra che deriveranno dall’Iva sui carburanti.

La doppia data del taglio delle accise

La discrepanza tra quanto detto da Giorgia Meloni in conferenza stampa e quanto contenuto nell’effettivo decreto sul taglio delle accise pubblicato in Gazzetta Ufficiale è emersa soltanto quando il testo definitivo della norma è diventato pubblico. Il Codacons ha immediatamente chiesto chiarimenti all’esecutivo, che aveva assicurato che il taglio sarebbe stato di “tre settimane”. La presidente del Consiglio aveva dichiarato:

Il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre tre settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%.

Il testo ufficiale parla però del 10 maggio come data di conclusione del taglio, con una dotazione di circa 146 milioni di euro per coprire i mancati introiti delle tasse provenienti normalmente dalla vendita di carburante.

Quali coperture sta attendendo il Governo

Il Governo ha poi spiegato che si tratta di una questione di coperture. L’estensione del taglio delle accise fino al 22 maggio potrà essere attivata con un semplice decreto ministeriale, senza la necessità di passare nuovamente in Consiglio dei Ministri e senza ulteriori approvazioni da parte del Parlamento in futuro.

L’Esecutivo si è dato semplicemente più tempo per trovare le coperture, che in questo caso deriveranno da:

  • le multe dell’Antitrust;
  • l’aumento degli introiti derivati dall’Iva sui carburanti.

Il problema sta nella seconda fonte di coperture. Oltre alle accise, infatti, i distributori di carburanti pagano anche l’Iva al 22% sulla vendita di benzina e diesel. Essendo un’imposta in percentuale, a differenza delle accise che sono fisse, l’Iva aumenta all’aumentare del prezzo.

Questo crea gettito extra che non era previsto nella legge di Bilancio e che quindi può essere utilizzato senza tagli alle spese per ridurre le accise. Va però calcolato, e visto che gli aumenti sono molto recenti, questo non è ancora stato possibile. Il Governo utilizzerà i primi giorni di maggio proprio per calcolare l’Iva extra e certificare le coperture.

Le critiche al taglio delle accise

Alcuni osservatori hanno però criticato la misura del taglio delle accise, perché avrebbe un effetto controproducente: diminuendo il prezzo alla pompa, si aumenta la domanda di carburante. In questo modo il prezzo a sua volta aumenta, rendendo poco efficace la spesa del governo.

Anche l’Unione europea aveva consigliato, piuttosto di una riduzione del prezzo dei carburanti, di favorire misure di riduzione della domanda, in modo che i consumatori acquistassero meno carburante, facendo quindi calare i prezzi. Alcune delle norme che seguono questa linea, attuate da altri Paesi europei per affrontare la crisi, sono:

  • sconti sui mezzi pubblici, fino a renderli gratuiti;
  • incentivi al lavoro da casa per ridurre gli spostamenti;
  • limitazione della circolazione delle auto attraverso le targhe alterne.