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La Borsa del 4 maggio, l’incertezza sullo Stretto di Hormuz affonda i mercati: Milano a -1,6%
Borse europee in rialzo in un contesto di tensioni geopolitiche. Trump annuncia l’operazione umanitaria a Hormuz e dazi del 25% sulle auto Ue
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Milano affonda
I mercati restano in balia delle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz, di fatto paralizzato nonostante il continuo botta e risposta diplomatico tra Stati Uniti e Iran sul suo futuro. Questa spirale di incertezza, combinata con il rialzo del 25% dei dazi americani sulle automobili europee, ha affossato i principali listini del Vecchio Continente.
Piazza Affari non ha fatto eccezione: il Ftse Mib ha ceduto l'1,6%, trascinato dalle vendite su quasi tutti i comparti, dalle banche agli energetici. Le performance peggiori di giornata portano la firma di Unipol (-3,7%), Intesa Sanpaolo (-2,6%) ed Enel (-2,5%). In controtendenza Nexi (+2,8%), STMicroelectronics (+2,1%) e DiaSorin (+2,6%), quest'ultima sull'onda degli stimoli positivi arrivati dal settore tech grazie ai dati incoraggianti di Apple.
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Milano in rosso
Le Borse europee vanno in rosso, penalizzate dalla nuova fiammata del petrolio oltre quota 111 dollari al barile e dall'incertezza che continua a gravare sul conflitto in Medioriente. A inasprire le tensioni geopolitiche ci ha pensato Donald Trump, che ha respinto come "inaccettabile" l'ultima proposta di Teheran, annunciando l'escorta militare alle navi mercantili e alle petroliere in transito nello Stretto di Hormuz. L'Iran ha risposto definendo la mossa un atto di guerra e promettendo ritorsioni, alimentando un'impasse che non accenna a risolversi.
Francoforte limita i danni con un -0,08%, mentre Parigi accusa una flessione più marcata, pari all'1%. Londra è rimasta chiusa per festività. A Milano il FTSE MIB cede lo 0,83%.
In controtendenza STMicroelectronics, che guadagna il 4,32% sull'onda del rally tech in Asia e negli Stati Uniti. Bene anche Nexi (+3,75%), sostenuta dalle voci di un interesse di CVC, e DiaSorin (+3,27%). Sul versante opposto, il settore energetico è il più penalizzato: Enel perde il 2,46%, seguita da A2A (-2,35%) e Hera (-2,14%). Seduta difficile anche per Banco BPM, che lascia sul campo il 2,3%.
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Spread a 82 punti
Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta di lunedì in linea con i livelli della chiusura di giovedì 30 aprile, confermandosi a 82 punti base. Sale invece leggermente il rendimento del BTp decennale benchmark, che avvia le contrattazioni al 3,87%, in rialzo di due centesimi rispetto al 3,85% del riferimento precedente.
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Giù Ferrai e titoli energetici
In controtendenza, Ferrari si muove in calo, cedendo l'1,53% a 288,85 euro e risultando il peggiore tra i principali titoli del Ftse Mib. Sotto pressione anche Tenaris, che arretra dell'1,06% a 26,94 euro. Sul fronte delle utilities, Enel cede lo 0,91% a 9,834 euro, mentre A2A e Hera registrano perdite più contenute, rispettivamente dello 0,74% a 2,407 euro e dello 0,60% a 3,994 euro.
Nome Valore Var % Ferrari 288,85 -1,53% Tenaris 26,94 -1,06% Enel 9,834 -0,91% A2A 2,407 -0,74% Hera 3,994 -0,60% Snam 6,69 -0,54% Lottomatica Group 24,98 -0,40% Eni 23,925 -0,31% Stellantis 6,194 -0,24% Terna 10,23 -0,20% -
In rialzo Stm
Sul fronte dei migliori titoli a Piazza Affari in questa prima parte di seduta, spicca STMicroelectronics, che balza del 5,10% a 48,34 euro, confermandosi tra i più vivaci del listino. Bene anche Nexi, che avanza del 2,15% a 4,135 euro, e Leonardo, in rialzo dell'1,72% a 53,93 euro. Completano il gruppo dei rialzisti Prysmian, che guadagna l'1,52% a 129,90 euro, e Avio, in progresso dell'1,43% a 31,99 euro.
Nome Valore Var % STMicroelectronics 48,34 +5,10% Nexi 4,135 +2,15% Leonardo 53,93 +1,72% Prysmian 129,90 +1,52% Avio 31,99 +1,43% Diasorin 58,82 +1,38% Amplifon 9,50 +1,06% Inwit 7,29 +0,90% Unicredit 66,12 +0,76% Fincantieri 12,00 +0,67% -
Milano in positivo
Avvio di settimana all'insegna della prudenza per le principali piazze europee. Milano mostra una lieve tonicità, avanzando dello 0,33%, ma senza particolare slancio. Francoforte si muove sostanzialmente in laterale, con una variazione pressoché nulla del -0,07%, mentre Parigi apre poco sopra la parità, segnando un modesto +0,09%.
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I titoli da tenere d’occhio
Sul listino milanese, attenzione a Stellantis, Ferrari e Iveco dopo l’annuncio di Trump di aumentare i dazi su auto e camion importati dall’Unione Europea al 25%.
Tra le banche, Mps è da tenere d’occhio. Leonardo Maria Del Vecchio ha firmato l’accordo per acquisire le quote dei fratelli Paola e Luca, triplicando così la sua partecipazione nella holding di famiglia Delfin al 37,5%. Delfin è il principale azionista di Mps e il secondo maggior azionista di Generali.
Infine Stm, che investirà 1,4 miliardi di euro nello stabilimento di Agrate entro il 2027 e 2,4 miliardi di euro nello stabilimento di Catania entro il 2028.
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Borse in rialzo
Le borse europee sono attese in rialzo all’apertura, con il future sull’Eurostoxx50 in progresso dello 0,31%. I futures statunitensi mostrano invece un andamento contrastato: il future sul Dow Jones è in calo dello 0,02%, mentre quello sull’S&P500 è in rialzo dello 0,17%. Questo movimento segue l’annuncio di Donald Trump secondo cui gli Stati Uniti avvieranno oggi, 4 maggio, l’operazione Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz.
Su Truth, Trump ha dichiarato che guideranno le navi in sicurezza fuori da queste vie navigabili soggette a restrizioni, permettendo loro di continuare le loro attività senza problemi.