La Borsa del 4 maggio, l’incertezza sullo Stretto di Hormuz affonda i mercati: Milano a -1,6%

Borse europee in rialzo in un contesto di tensioni geopolitiche. Trump annuncia l’operazione umanitaria a Hormuz e dazi del 25% sulle auto Ue

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Milano affonda

    I mercati restano in balia delle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz, di fatto paralizzato nonostante il continuo botta e risposta diplomatico tra Stati Uniti e Iran sul suo futuro. Questa spirale di incertezza, combinata con il rialzo del 25% dei dazi americani sulle automobili europee, ha affossato i principali listini del Vecchio Continente.

    Piazza Affari non ha fatto eccezione: il Ftse Mib ha ceduto l'1,6%, trascinato dalle vendite su quasi tutti i comparti, dalle banche agli energetici. Le performance peggiori di giornata portano la firma di Unipol (-3,7%), Intesa Sanpaolo (-2,6%) ed Enel (-2,5%). In controtendenza Nexi (+2,8%), STMicroelectronics (+2,1%) e DiaSorin (+2,6%), quest'ultima sull'onda degli stimoli positivi arrivati dal settore tech grazie ai dati incoraggianti di Apple.

  2. Milano in rosso

    Le Borse europee vanno in rosso, penalizzate dalla nuova fiammata del petrolio oltre quota 111 dollari al barile e dall'incertezza che continua a gravare sul conflitto in Medioriente. A inasprire le tensioni geopolitiche ci ha pensato Donald Trump, che ha respinto come "inaccettabile" l'ultima proposta di Teheran, annunciando l'escorta militare alle navi mercantili e alle petroliere in transito nello Stretto di Hormuz. L'Iran ha risposto definendo la mossa un atto di guerra e promettendo ritorsioni, alimentando un'impasse che non accenna a risolversi.

    Francoforte limita i danni con un -0,08%, mentre Parigi accusa una flessione più marcata, pari all'1%. Londra è rimasta chiusa per festività. A Milano il FTSE MIB cede lo 0,83%.

    In controtendenza STMicroelectronics, che guadagna il 4,32% sull'onda del rally tech in Asia e negli Stati Uniti. Bene anche Nexi (+3,75%), sostenuta dalle voci di un interesse di CVC, e DiaSorin (+3,27%). Sul versante opposto, il settore energetico è il più penalizzato: Enel perde il 2,46%, seguita da A2A (-2,35%) e Hera (-2,14%). Seduta difficile anche per Banco BPM, che lascia sul campo il 2,3%.

  3. Spread a 82 punti

    Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta di lunedì in linea con i livelli della chiusura di giovedì 30 aprile, confermandosi a 82 punti base. Sale invece leggermente il rendimento del BTp decennale benchmark, che avvia le contrattazioni al 3,87%, in rialzo di due centesimi rispetto al 3,85% del riferimento precedente.

     

  4. Giù Ferrai e titoli energetici

    In controtendenza, Ferrari si muove in calo, cedendo l'1,53% a 288,85 euro e risultando il peggiore tra i principali titoli del Ftse Mib. Sotto pressione anche Tenaris, che arretra dell'1,06% a 26,94 euro. Sul fronte delle utilities, Enel cede lo 0,91% a 9,834 euro, mentre A2A e Hera registrano perdite più contenute, rispettivamente dello 0,74% a 2,407 euro e dello 0,60% a 3,994 euro.

    Nome Valore Var %
    Ferrari 288,85 -1,53%
    Tenaris 26,94 -1,06%
    Enel 9,834 -0,91%
    A2A 2,407 -0,74%
    Hera 3,994 -0,60%
    Snam 6,69 -0,54%
    Lottomatica Group 24,98 -0,40%
    Eni 23,925 -0,31%
    Stellantis 6,194 -0,24%
    Terna 10,23 -0,20%
  5. In rialzo Stm

    Sul fronte dei migliori titoli a Piazza Affari in questa prima parte di seduta, spicca STMicroelectronics, che balza del 5,10% a 48,34 euro, confermandosi tra i più vivaci del listino. Bene anche Nexi, che avanza del 2,15% a 4,135 euro, e Leonardo, in rialzo dell'1,72% a 53,93 euro. Completano il gruppo dei rialzisti Prysmian, che guadagna l'1,52% a 129,90 euro, e Avio, in progresso dell'1,43% a 31,99 euro.

    Nome Valore Var %
    STMicroelectronics 48,34 +5,10%
    Nexi 4,135 +2,15%
    Leonardo 53,93 +1,72%
    Prysmian 129,90 +1,52%
    Avio 31,99 +1,43%
    Diasorin 58,82 +1,38%
    Amplifon 9,50 +1,06%
    Inwit 7,29 +0,90%
    Unicredit 66,12 +0,76%
    Fincantieri 12,00 +0,67%
  6. Milano in positivo

    Avvio di settimana all'insegna della prudenza per le principali piazze europee. Milano mostra una lieve tonicità, avanzando dello 0,33%, ma senza particolare slancio. Francoforte si muove sostanzialmente in laterale, con una variazione pressoché nulla del -0,07%, mentre Parigi apre poco sopra la parità, segnando un modesto +0,09%.

  7. I titoli da tenere d’occhio

    Sul listino milanese, attenzione a Stellantis, Ferrari e Iveco dopo l’annuncio di Trump di aumentare i dazi su auto e camion importati dall’Unione Europea al 25%.

    Tra le banche, Mps è da tenere d’occhio. Leonardo Maria Del Vecchio ha firmato l’accordo per acquisire le quote dei fratelli Paola e Luca, triplicando così la sua partecipazione nella holding di famiglia Delfin al 37,5%. Delfin è il principale azionista di Mps e il secondo maggior azionista di Generali.

    Infine Stm, che investirà 1,4 miliardi di euro nello stabilimento di Agrate entro il 2027 e 2,4 miliardi di euro nello stabilimento di Catania entro il 2028.

  8. Borse in rialzo

    Le borse europee sono attese in rialzo all’apertura, con il future sull’Eurostoxx50 in progresso dello 0,31%. I futures statunitensi mostrano invece un andamento contrastato: il future sul Dow Jones è in calo dello 0,02%, mentre quello sull’S&P500 è in rialzo dello 0,17%. Questo movimento segue l’annuncio di Donald Trump secondo cui gli Stati Uniti avvieranno oggi, 4 maggio, l’operazione Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz.

    Su Truth, Trump ha dichiarato che guideranno le navi in sicurezza fuori da queste vie navigabili soggette a restrizioni, permettendo loro di continuare le loro attività senza problemi.