Scontrino elettronico, attivo servizo online del Fisco

Dal 29 luglio è possibile utilizzare sul portale 'Fatture e Corrispettivi' i servizi online del Fisco pensati per il periodo transitorio senza sanzioni

L’Agenzia delle Entrate ha attivato i servizi web per i commercianti non ancora in possesso del registratore telematico e chiamati ad adempiere ai nuovi obblighi di invio e memorizzazione dei corrispettivi (scontrino digitale o scontrino elettronico): si possono utilizzare nell’arco dei nei sei mesi senza sanzioni previsti dalla normativa, che nel periodo transitorio – si legge nella circolare delle Entrate ripresa dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it – prevede la possibilità di invio “entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto”.

I servizi disponibili
Bisogna priuma entrare nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Da qui si accede ai servizi dedicati. Tutte le operazioni possono essere effettuate direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati.

  • Upload: si può caricare un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del “regime di ventilazione” (senza distinzione tra imponibile e imposta), oppure un file compresso con i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate.
  • Compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l’indicazione del “regime di ventilazione”.
  • Invio “extraportale” per la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp, mediante un sistema di cooperazione applicativa.

Ricorda pmi.it che l’obbligo di invio dei dati dei corrispettivi giornalieri (scontrino digitale) è stato introdotto dall’articolo 2, comma 1 del Dlgs 127/2015, è partito il primo luglio scorso per chi fattura oltre 400mila euro, mentre sarà operativo dal primo gennaio 2020 per tutti gli altri esercenti.

Il decreto crescita (dl 34/2019, articolo 12-quinquies) ha introdotto il periodo transitorio di sei mesi durante i quali non si applicano sanzioni per l’invio dei dati in ritardo, se la trasmissione telematica è comunque effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scontrino elettronico, attivo servizo online del Fisco