DEF 2018 e manovra bis, cosa cambia per le PMI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DEF 2018 insieme alla manovra bis per mettere in ordine i conti: alcune novità per le PMI

Dopo le richieste della Commissione Europea per correggere il disavanzo di bilancio, il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra bis da 3,4 miliardi (0,2% del PIL) e il Documento di Economia e Finanza 2018 che indirizza la politica economica del Governo per il prossimo anno. La “manovrina” è stata necessaria per non incorrere nella procedura d’infrazione della Commissione Europea che avrebbe portato l’Italia a varare delle misure economiche molto più dure. All’interno del DEF 2018 e della manovrina bis ci sono anche delle novità che interessano esclusivamente le piccole e medie imprese italiane: riordino delle agevolazioni (compresa l’ACE) e misure per favorire la contrattazione di secondo livello.

DEF 2018 e manovrina bis, le novità per le PMI

Per trovare i 3,4 miliardi della manovrina bis il Governo ha lavorato sia a livello fiscale sia attraverso la spending review. Per le PMI ci saranno alcune novità che entreranno in vigore immediatamente (il decreto legge dovrà essere poi votato dal Parlamento): ci saranno degli incentivi per le piccole e medie imprese che decideranno di quotarsi in borsa, nuove agevolazioni per le startup innovative e via libera alle fonti di finanziamento alternative (equity crowdfounding e social lending). In arrivo nuove agevolazioni per le PMI che introducono i premi di produttività e la contrattazione di secondo livello.

Altre misure della manovrina

A livello fiscale viene introdotto lo Split payment IVA (la scissione pagamenti, con il committente che versa l’imposta allo Stato) per tutte le amministrazioni e gli enti che fanno parte della Pubblica Amministrazione, oltre che ai liberi professionisti (gettito previsto di 1,3-1,4 miliardi), sanatoria delle liti fiscali con uno sconto sulle sanzioni, cedolare secca al 21% per gli affitti di breve tempo (in stile Airbnb), accise sui tabacchi e aumento della tassa sui giochi.

DEF 2018 e PNR, le norme per le PMI

Insieme alla manovrina bis, il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il Documento di Economia e Finanza 2018 e il Piano Nazionale delle Riforme. La previsione PIL 2017 è stata aumentata fino al 1,1% (0,1% in più rispetto al precedente documento), mentre il deficit è visto in calo al 2,1%. Segnali negativi, invece, per il PIL 2018 e il PIL 2019, in calo rispetto alle previsioni precedenti. Novità assoluta l’introduzione degli indicatori di benessere (BES) che permetteranno di calcolare la ricchezza di un Paese non solo attraverso il Prodotto Interno Lordo.

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