Fisco, quanto pesano le tasse sulle tasche degli italiani prima e dopo il Covid

Uno studio dell'Osservatorio dei commercialisti ha calcolato la pressione fiscale sulle famiglie del 2020 in rapporto agli ultimi dieci anni

La pandemia da Covid-19 ha aggravato le condizioni economiche delle famiglie italiane, ma la pressione fiscale grava sulle spalle dei contribuenti da almeno un decennio. Dalla relazione annuale dell’Osservatorio del Consiglio della Fondazione nazionale dei commercialisti emerge un quadro di crescita della povertà nel nostro Paese, non solo per l’effetto dell’emergenza sanitaria su redditi e consumi, ma anche per l’aumento delle tasse. A fronte di un incremento del Pil pari a 2,8 miliardi di euro dal 2011, la pressione del Fisco è arrivata a 46 miliardi.

Fisco, quanto pesano le tasse sulle tasche degli italiani: il rapporto 2020

Secondo lo studio, gli italiani finiti in difficoltà economica nel 2020 hanno subito un aumento di 0,7 punti di Pil della pressione fiscale, già calcolata al 43,1%, “mentre quella delle famiglie, pari al 18,9%, è cresciuta di 1 punto del Pil”.

Gli aiuti pubblici non sono bastati ad evitare che 330mila famiglie, il 20% in più rispetto al 2019, finissero nell’area di povertà assoluta.

Secondo l’analisi gli incentivi e i sostegni al reddito non hanno fatto altro che provocare il paradosso per cui “le famiglie più abbienti si trovassero, in termini relativi, in una situazione nettamente migliorata, mentre quelle già in difficoltà prima della pandemia subissero un ulteriore aggravamento della loro situazione.”

“È evidente come gli interventi pubblici a protezione del reddito e del lavoro non siano riusciti ad impedire una grande crisi economica e sociale, mentre il governo non si è minimamente posto il problema di intervenire sulla pressione fiscale a carico delle famiglie” si legge nel rapporto.

Fisco, quanto pesano le tasse sulle tasche degli italiani: 46 miliardi nell’ultimo decennio

Una situazione che peggiora ulteriormente il difficile contesto economico nel quale il Paese si trova già a causa delle conseguenze della precedente crisi, quella del debito sovrano esplosa dieci anni fa.

“In pratica, tra il 2011 e il 2020, mentre la pressione fiscale generale è aumentata di 1,8 punti di Pil, quella delle famiglie è aumentata di 2,8 punti di Pil” scrivono i commercialisti nel loro studio.

Ad aver inciso in maniera determinante su tale aumento è stato il gettito erariale dell’irpef che è cresciuto di 11,7 miliardi (+7,2%) e dal gettito dell’Imu e della Tasi che è aumentato di 11,1 miliardi di euro facendo registrare l’incremento più elevato in termini percentuali pari, addirittura del 120%” spiegano ancora.

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