Multe, verbali non pagati valgono 8 miliardi

Ai sindaci la decisione sugli arretrati. Le opzioni: stralcio o taglio dell'importo

La decisione su stralci e sconti sulle multe non pagate spetterà ai singoli sindaci. Il provvedimento sarebbe contenuto all’interno dei correttivi alla Legge di Bilancio che si stanno preparando al Ministero dell’Economia. Secondo Il Sole 24 Ore, da una parte c’è l’ipotesi dello stralcio, che sui tributi erariali riguarderà le cartelle fino a mille euro affidate fra 2011 e 2015. In questa condizione dovrebbero esserci circa 11 milioni di verbali, un quarto del totale degli arretrati. Per quelli più recenti, sempre sulla falsariga di quanto sarà previsto per le entrate erariali, potrebbe essere riconosciuto un taglio dell’importo che elimini almeno gli interessi di mora. Le multe infatti sono “sanzioni” e quindi non consentono la divisione fra imposta da pagare e penalità da abbuonare che è invece tipica delle altre cartelle.

I numeri della riscossione

Il tasso di riscossione presso gli automobilisti indisciplinati in Italia oscilla intorno a un 45% medio, con grandi differenze da Nord a Sud. Sui 19 miliardi di crediti comunali presenti negli arretrati dell’agente nazionale della riscossione, le multe valgono poco meno di 8 miliardi, cioè il 40% abbondante. Tra sanzione originaria, interessi e somme aggiunte con il passare del tempo, ciascuno dei ruoli presenti in questa valanga si attesta intorno ai 180 euro. Si contano quindi più di 42 milioni di verbali in attesa di soddisfazione.

Fonte di entrate per i Comuni

Le multe portano nelle casse comunali una cifra superiore al miliardo di euro l’anno (1.044 milioni nel 2021, +6,7% sul 2020 frenato dai lockdown, ma inferiore ai livelli del 2019 quando si era arrivati a 1.242 milioni), anche se sale a 1,4-1,5 miliardi l’ammontare di sanzioni irrogate ma non incassate. Da segnalare che a causa dell’inflazione si prospetta anche un rincaro delle multe.

Le differenze tra Nord e Sud

In base ai dati Istat sui consuntivi comunali, la quota di sanzioni pagate nello stesso anno della contestazione è del 65,4% in Trentino Alto Adige e al 57% in Veneto. Sotto la soglia del 50% troviamo invece la Lombardia (48,4%), la Toscana (44,2%) mentre crolla al 36% nel Lazio, al 23% in Campania e al 22,8% in Sicilia. Ad esempio, Lo scorso anno il Comune di Roma ha incassato 65,3 milioni su 185,8 di accertamenti (il 35,2%), mentre quello di Napoli si è fermato a 16,7 milioni su 105,2 (il 15,9%). Quel che non viene pagato subito entra nel circolo della riscossione coattiva: un circolo vizioso in termini di (mancati) recuperi effettivi ma che è il reale fenomeno alla base dell’enorme numero di multe non pagate che si accumulano nei magazzini della riscossione e su cui dovranno ragionare i sindaci per decidere di cosa fare degli arretrati.