Poste Italiane ha rilanciato la sua offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) su Telecom Italia, alzando la parte in contanti di 0,30 euro per azione e rinunciando alla soglia minima di adesioni del 66,67%. Le due mosse sono state annunciate a pochi giorni dalla chiusura, fissata alle 17:30 dell’11 settembre ed è prevista la riapertura dei termini. Chi possiede azioni Tim ha ora un corrispettivo più alto e un calendario ridefinito da tenere d’occhio.
Indice
Che cos’è l’Opas e come funziona il corrispettivo
Un’Opas è un’offerta con cui una società propone agli azionisti di un’altra società di cedere le proprie azioni ricevendo in cambio denaro o azioni dell’offerente.
Nel caso Poste-Tim il pagamento è misto. Per ogni azione Tim portata in adesione l’azionista riceve una quota in contanti più una quota in azioni Poste di nuova emissione.
L’offerta riguarda fino a 1.706.361.829 azioni Tim, circa l’80% del capitale. La parte restante è già in mano a Poste.
Quanto vale ora l’offerta
Il rilancio deciso dal Consiglio di Amministrazione di Poste e comunicato il 7 settembre tocca solo la componente in denaro.
La componente in contanti
La parte cash sale da 1,67 a 1,97 euro per azione, grazie alla componente aggiuntiva di 0,30 euro.
L’incremento spetta a tutti gli aderenti, compresi quelli che avevano già consegnato le azioni con la vecchia scheda di adesione. Non devono rifare nulla e incasseranno la cifra maggiorata.
La componente in azioni
Il concambio in azioni resta invariato: 0,218 azioni Poste di nuova emissione per ogni azione Tim conferita. Su questo fronte non cambia niente rispetto alle condizioni iniziali.
Il valore implicito e il premio
Sommando le due parti e usando il prezzo ufficiale Poste del 20 marzo 2026 (la data di riferimento dell’offerta), il corrispettivo esprime un valore di 6,65 euro per azione Tim, con un premio implicito del 14,16% sul prezzo Tim alla stessa data. Ai prezzi Poste più recenti, quelli del 4 settembre, il valore sale a 7,83 euro.
In caso di adesione totale il controvalore complessivo dell’operazione sfiora gli 11,3 miliardi di euro.
| Voce del corrispettivo | Offerta iniziale | Offerta rilanciata |
|---|---|---|
| Contanti per azione | 1,67 euro | 1,97 euro |
| Azioni Poste per azione Tim | 0,218 | 0,218 |
Poste ha precisato che si tratta del corrispettivo finale e che non ci saranno ulteriori rilanci.
La rinuncia alla soglia del 66,67%
La condizione soglia era il paletto che rendeva l’offerta valida solo se Poste avesse raccolto adesioni pari ad almeno il 66,67% dei diritti di voto, cioè la maggioranza qualificata delle assemblee Tim.
Con il comunicato del 7 settembre Poste rinuncia a questa soglia: comprerà tutte le azioni portate in adesione anche se il totale sarà inferiore a quella percentuale.
Restano invece in piedi le altre condizioni di efficacia dell’offerta. Per effetto della rinuncia, il periodo di adesione viene riaperto.
Le scadenze per gli azionisti Tim
Si ridefinisce dunque il calendario per gli azionisti Tim, con due tornate distinte:
- per la prima adesione il periodo si chiude venerdì 11 settembre alle 17:30;
- la riapertura dei termini avviene nella finestra tra il 21 e il 25 settembre.
Nel primo caso i risultati provvisori saranno resi noti il 14 settembre, quelli definitivi il 17 e il pagamento avverrà il 18.
La riapertura è un passaggio obbligato. Rinunciando alla condizione soglia, Poste è tenuta a riaprire l’offerta per 5 giorni di Borsa dopo il pagamento, così da lasciare a chi era rimasto fuori una seconda occasione. Chi aderisce riceverà anche l’acconto sul dividendo Poste 2026, in pagamento il 25 novembre.