Il settore turistico italiano sta attraversando un periodo di crescita, guidato da una domanda sempre più forte sia dall’Italia che dall’estero, in particolare per gli hotel di fascia alta. Nel 2026 molte strutture ricettive hanno fatto il tutto esaurito per gran parte dell’anno, spingendo i prezzi delle camere in rialzo, anche a fronte della domanda sempre maggiore.
Questo trend è stato costante in quai tutta Italia, ma in alcune città le tariffe hanno raggiunto livelli decisamente al di sopra della media nazionale.
Indice
Tariffe medie e tasso di occupazione degli hotel in Italia
Secondo i dati dell’Italian hotel monitor elaborato da Trademark Italia, nel secondo trimestre del 2026 (aprile-giugno) il settore ricettivo è stato sostenuto sia dal turismo vacanziero (per svago o motivi personali) sia dai viaggi di lavoro. L’occupazione media delle camere negli hotel italiani ha raggiunto il 76,9%, mentre il prezzo medio giornaliero di una camera (Adr, average daily rate) è arrivato a 172,38 euro.
Nel dettaglio:
- gli hotel upscale, ovvero i 4 stelle, rappresentano il segmento con il maggiore livello di occupazione, con una room occupancy (R.O.) del 77,5% e un prezzo medio camera pari a 176,05 euro;
- subito dopo troviamo il comparto midscale degli hotel 3 stelle, con un’occupazione del 76,4%, ma con prezzi più contenuti. In questo caso la tariffa media si ferma infatti a 75,36 euro per camera;
- il segmento che registra il maggiore impatto economico è però quello luxury dei 5 stelle. Anche se con un tasso di occupazione leggermente inferiore, pari al 74,4%, gli alberghi di lusso generano ricavi molto più elevati, con un valore medio per camera che arriva a 674,96 euro.
Dove si trovano gli hotel più cari in Italia
Dal punto di vista geografico, il Centro Italia registra il livello più alto di occupazione camere, ma anche i prezzi più alti.
Il mercato alberghiero italiano mostra performance differenti tra territori:
- nel Centro Italia, il tasso di occupazione media è pari all’80,2% di occupazione media, mentre il prezzo medio per camera è di 205,60 euro;
- nel Nord-Ovest, il tasso di occupazione media è pari al 76,9% e il prezzo medio è di 186,79 euro;
- al Sud e nelle Isole, il tasso di occupazione media è pari al 75,8% e il prezzo medio è di 123,83 euro;
- nel Nord-Est, il tasso di occupazione media è pari al 72,7% e il prezzo medio di 130,58 euro.
| Area geografica | Tasso di occupazione media (%) | Prezzo medio per camera (€) |
| Centro Italia | 80,2% | 205,60 € |
| Nord-Ovest | 76,9% | 186,79 € |
| Sud e Isole | 75,8% | 123,83 € |
| Nord-Est | 72,7% | 130,58 € |
La classifica delle città italiane con gli hotel più cari
Se si guarda alle singole città, tra le 39 destinazioni urbane monitorate da Trademark Italia, tra quelle che registrano i prezzi medi delle camere superiori alla media nazionale, ci sono:
- Venezia, che conquista il primo posto nella classifica delle tariffe alberghiere come la città con gli hotel più costosi d’Italia nel 2026 con un prezzo medio a camera di 274,08 euro (anche se il dato è influenzato dal segmento luxury, con le tariffe degli hotel a cinque stelle veneziani che raggiungono 753,57 euro per camera);
- Firenze, al secondo posto con un prezzo medio camera di 238,04 euro;
- Milano, sul podio con una tariffa media alberghiera di 228,94 euro.
A seguire troviamo:
- Roma, con un prezzo medio camera di 214,37 euro;
- Como, con un prezzo medio camera di 197,30 euro;
- Napoli, con un prezzo medio camera pari a 146,87 euro.
| Città | Prezzo medio per camera (€) |
| Venezia | 274,08 € |
| Firenze | 238,04 € |
| Milano | 228,94 € |
| Roma | 214,37 € |
| Como | 197,30 € |
| Napoli | 146,87 € |
Le città d’arte e gli hotel di lusso stanno beneficiando di una domanda sempre più orientata alla qualità. Non a caso, Venezia, Firenze e Milano rappresentano oggi i principali poli del turismo premium italiano, proprio perché capaci di attrarre viaggiatori disposti a spendere di più per vivere esperienze uniche.