Snam rafforza la crescita nel primo semestre. Investimenti +43,8% e debito sotto controllo

La prima metà del 2026 si chiude con ricavi ed EBITDA in aumento e oltre 1,6 miliardi di investimenti. Il gruppo conferma gli obiettivi del Piano Strategico e migliora la guidance.

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Danilo Supino

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Snam ha presentato la semestrale del 2026. In un contesto ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e dalla necessità di rafforzare la sicurezza energetica europea, il gruppo guidato da Stefano Venier continua ad accelerare il proprio piano industriale, investendo nelle infrastrutture di trasporto, nello stoccaggio, nel gas naturale liquefatto e nei progetti dedicati all’idrogeno e alla cattura della CO₂.

Conti in crescita grazie agli asset regolati e alle nuove infrastrutture

Nel primo semestre i ricavi consolidati hanno raggiunto 2,026 miliardi di euro, in aumento di 120 milioni rispetto agli 1,906 miliardi dello stesso periodo del 2025 (+6,3%). La crescita è stata sostenuta soprattutto dall’espansione delle attività regolamentate e dal consolidamento di nuovi asset, tra cui OLT nel comparto del GNL. Le infrastrutture del gas hanno generato ricavi per 1,841 miliardi (+5,5%), mentre Market Solutions è salita da 161 a 185 milioni di euro (+14,9%). All’interno del business regolato il trasporto è rimasto stabile a 1,345 miliardi, lo stoccaggio è cresciuto del 4,9% e il GNL ha quasi raddoppiato il proprio contributo, passando da 76 a 140 milioni di euro.

L’EBITDA adjusted è aumentato da 1,492 a 1,572 miliardi di euro (+5,4%), crescita che sale al 9%. Il miglioramento è stato sostenuto dall’espansione della Regulatory Asset Base, dall’entrata in esercizio di nuovi asset come Adriatica, Ravenna FSRU e Stogit e dallo sviluppo delle attività nel biometano e nell’efficienza energetica. Anche l’EBIT adjusted è salito del 3,7%, raggiungendo 977 milioni di euro, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 733 milioni, in lieve calo rispetto ai 750 milioni del 2025 (-2,3%). L’utile adjusted evidenzia comunque una crescita del 3%. Diverso il dato dell’utile netto riportato, pari a 650 milioni di euro (-15,9%), penalizzato da componenti straordinarie legate agli strumenti finanziari.

 

 

Investimenti record per rafforzare la rete energetica

Il dato più significativo della semestrale riguarda gli investimenti, saliti a 1,613 miliardi di euro contro 1,122 miliardi del primo semestre 2025, con una crescita del 43,8%. La quota principale, 765 milioni, è stata destinata al trasporto del gas, mentre il GNL ha assorbito 570 milioni, quasi quattro volte i 149 milioni investiti un anno prima anche grazie all’acquisizione del controllo di OLT. Altri 143 milioni sono stati destinati a Market Solutions, 106 milioni allo stoccaggio e 29 milioni ai progetti su idrogeno e cattura della CO₂.

 

 

L’avanzamento industriale è proseguito su tutti i principali progetti. La prima fase della Linea Adriatica ha superato il 90% di completamento rispetto al 68% di fine 2025, è entrato in esercizio il primo tratto della linea Sestino-Minerbio e i cantieri attivi sono saliti a 913, il 34% in più rispetto allo scorso anno. Anche il biometano continua ad accelerare, con 54 connessioni realizzate nel semestre contro 11 nello stesso periodo del 2025. Sul fronte del GNL sono arrivate 110 metaniere, mentre il terminale di Ravenna ha già prenotato circa il 40% della capacità disponibile per i prossimi dieci anni. Il portafoglio delle attività di efficienza energetica ha infine raggiunto 1,54 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto a fine 2025.

 

 

Sicurezza energetica e solidità finanziaria restano le priorità

La strategia industriale si inserisce in un contesto in cui il gas continua a rappresentare un pilastro del sistema energetico italiano, coprendo circa il 37% dell’energia primaria e circa la metà della produzione elettrica nazionale. Nel primo semestre la domanda italiana è cresciuta dello 0,4%, raggiungendo 33,08 miliardi di metri cubi, mentre il prezzo medio del TTF si è attestato a 42,6 euro/MWh, in aumento del 6%. Alla fine di luglio gli stoccaggi italiani risultavano riempiti al 75%, contro il 55% della media dell’Unione europea e del Regno Unito, con il target del 90% già raggiunto in vista dell’inverno. Parallelamente il GNL ha rappresentato il 32% delle importazioni italiane, confermando il crescente ruolo delle infrastrutture di rigassificazione nella diversificazione delle forniture.

L’intensità degli investimenti ha portato l’indebitamento finanziario netto a 18,803 miliardi di euro, in aumento di 1,294 miliardi rispetto a fine 2025 (+7,4%), una crescita legata principalmente allo sviluppo industriale e al consolidamento di OLT. Nonostante questo, il costo medio del debito è rimasto stabile al 2,6% e la quota di finanza sostenibile è salita al 90%. Nel semestre Snam ha inoltre generato 1,832 miliardi di euro di Funds From Operations, mantenendo una conversione tra EBITDA e cassa del 77% e confermando un’elevata capacità di autofinanziamento anche dopo investimenti e dividendi.

Guidance confermata, migliora l’obiettivo sul debito

Alla luce dei risultati del primo semestre, Snam ha confermato di essere pienamente in linea con gli obiettivi economici e industriali del Piano Strategico 2025-2029. Il gruppo ha inoltre annunciato un miglioramento della guidance sull’indebitamento finanziario netto a fine 2026, segnale della fiducia del management nella capacità di sostenere il piano di investimenti mantenendo sotto controllo la struttura finanziaria. Per Stefano Venier il semestre conferma che l’esecuzione delle principali opere infrastrutturali procede secondo le tempistiche previste e che il rafforzamento delle reti di trasporto, dello stoccaggio e del GNL continua a rappresentare un elemento chiave per la sicurezza energetica italiana. In una fase in cui il sistema energetico europeo resta esposto alle tensioni geopolitiche, la semestrale evidenzia quindi non solo una crescita dei risultati economici, ma anche il consolidamento del ruolo di Snam come operatore strategico della transizione energetica e dell’affidabilità degli approvvigionamenti nazionali.