In Italia l’asfalto che ricarica le auto elettriche

Si chiama "Arena del futuro" ed è il tratto di autostrada lungo l'autostrada A35 Brebemi dove si sta testando la modalità elettrica del futuro a ricarica wireless

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

Le auto elettriche hanno grandi vantaggi come la riduzione dell’impatto ambientale, ma ci sono anche degli ostacoli. Uno dei problemi più comuni è la ricarica della batteria, specialmente in zone in cui non ci sono colonnine di ricarica.

Proprio per quanto riguarda i sistemi di ricarica, in Italia si sta sviluppando una nuova soluzione. Ricaricare l’auto elettrica in movimento senza doversi fermare per collegarsi a una colonnina potrebbe presto diventare realtà.

I partner coinvolti

Il progetto italiano si chiama “Arena del Futuro” ed è attualmente in fase di sperimentazione sull’autostrada A35 Brebemi-Aleatica. Sono diverse le realtà coinvolte, tra queste figurano ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma.

L’ambizioso obiettivo del progetto è quello di realizzare un sistema innovativo per il trasporto di persone e merci a zero emissioni lungo i corridoi di trasporto autostradale.

Come funziona

La tecnologia di ricarica ad induzione per auto elettriche Dynamic Wireless Power Transfer (Dwpt) è realizzata da Electreon, società israeliana che già adotta questo sistema in Israele. Funziona grazie a delle bobine poste sotto l’asfalto che, al passaggio dei veicoli dotati di un apposito ricevitore, trasferiscono l’energia dall’infrastruttura stradale al motore elettrico. Il sistema estende l’autonomia e salvaguarda la carica della batteria del veicolo.

Per rendere possibile il passaggio dell’energia elettrica dall’asfalto al veicolo è necessaria una pavimentazione speciale. Questa, spessa circa 12 centimetri, è realizzata dal gruppo Mapei e ricopre i tubi sottili che ricaricano i veicoli elettrici grazie al processo di induzione.

La sinergia di diverse tecnologie

La sperimentazione nell’Arena del Futuro prevede test su diverse tipologie di veicoli elettrici sia in ambiente dinamico che statico. Il progetto si basa inoltre su standard di connettività avanzata, attraverso le tecnologie IoT (Internet of Things) e 5G. Proprio il 5G e l’intelligenza artificiale sono le tecnologie avanzate che permettono lo scambio di informazioni tra il veicolo e le piattaforme di gestione, con vantaggi sia in termini di efficienza della mobilità che di sicurezza stradale.

Garantire la massima sicurezza stradale possibile è uno degli obiettivi del progetto. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario anche migliorare costantemente la pavimentazione stradale per renderla più e duratura, in modo da mantenere l’efficienza della carica wireless.

I vantaggi della ricarica wireless

La tecnologia di ricarica a induzione offre numerosi vantaggi, tra questi:

  • una maggiore efficienza energetica del veicolo grazie alla ricarica in movimento
  • una riduzione del volume delle batterie nei veicoli
  • un aumento della vita media della batteria, poiché si evitano i “picchi” di ricarica
  • riduzione delle perdite di potenza durante la distribuzione di energia
  • integrazione diretta con fonti di energia rinnovabili
  • possibilità di utilizzare cavi più sottili per la distribuzione della corrente alternata
  • utilizzo di cavi in alluminio, un materiale più facile da reperire e più economico rispetto al rame

Inoltre, la ricarica a induzione potrà migliorare la qualità del viaggio delle persone, non solo perché si ridurrebbero i tempi di sosta per la ricarica, ma permetterebbe anche di fare viaggi lunghi in autostrada senza l’ansia di dover trovare una colonnina di ricarica in autostrada.

Una nuova rete autostradale

L’Italia è indietro rispetto ai principali paesi europei nello sviluppo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, ma lo è ancora di più quando si tratta di stazioni di ricarica lungo le autostrade.

InsideEVs nel suo rapporto, aggiornato a luglio 2022, ha evidenziato che su 506 stazioni di servizio in esercizio in autostrada, 59 hanno punti di ricarica per un totale di 254 punti di ricarica. Se si considerano però le colonnine cosiddette “high power” (da 150 a 350 kW), che sono quelle necessarie per ricaricare velocemente un veicolo in circa 15-30 minuti, i numeri diminuiscono. Si contano infatti solo 38 stazioni di servizio per un totale di 172 punti di ricarica.

L’Arena del Futuro promuove un nuovo approccio al sistema di autostrade elettriche. Questo approccio parte dall’infrastruttura stessa, che viene progettata per ricaricare autonomamente i veicoli elettrici, in modalità wireless o tramite linee aeree di contatto.

I prossimi step del progetto

In questi mesi dovrebbero arrivare i primi risultati della sperimentazione e l’obiettivo è quello di iniziare a implementare un sistema di mobilità a zero emissioni entro il 2023.

In parallelo verranno studiati possibili sviluppi commerciali, in Italia e all’estero, essendo una tecnologia adatta anche per infrastrutture come aeroporti, porti o parcheggi. Non a caso, tra le ultime manifestazioni di interesse c’è anche quella dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, per una sperimentazione sui propri bus.