Vaccino Covid, quando tocca a me? Tre algoritmi (diversi) ce lo rivelano

Quando sarò vaccinato? La domanda che tutti noi ci ripetiamo quotidianamente da mesi. Ecco come provare a sapere quando ci vaccineremo

Quando sarò vaccinato? La domanda che tutti noi ci ripetiamo quotidianamente come un mantra da mesi. Come sappiamo, dal V-day del 27 dicembre 2020 in tutta Europa e anche in Italia ha preso il via la campagna vaccinale anti-Covid: prima è toccato ai sanitari, poi agli ospiti delle Rsa, in seguito a forze dell’ordine e esercito, over 80, e ora insegnanti, caregiver e persone fragili.

Ma quando sarà il nostro turno? Posto che se si rifiuta un vaccino non si può cambiare, cioè non si può scegliere quale fare, a partire dalla velocità delle somministrazioni vaccinali fino ad oggi disponibili e dal piano strategico vaccinale è possibile, grazie a un algoritmo, fare una stima dei tempi di vaccinazione per i cittadini italiani.

L’algoritmo di Quorum/Youtrend

SkyTg24 mette a disposizione uno strumento creato in collaborazione con Quorum/Youtrend per cercare di capire quando toccherà il vaccino a ciascuno di noi, a seconda della propria condizione e della Regione di appartenenza.

I creatori di questo speciale algoritmo chiariscono anche le tempistiche mostrate sono indicative e derivate da una stima previsionale in base ai dati attualmente disponibili sui vaccini somministrati, al piano vaccinale italiano, alla numerosità delle categorie e alle altre indicazioni del Ministero della Salute.

Ecco il calendario approssimativo delle vaccinazioni:

  • Sanitari (1.495.000 persone) Dicembre 2020 – Febbraio 2021
  • Rsa (570.000 persone) Dicembre 2020 – Maggio 2021
  • Over 80 (4.442.000 persone) Febbraio 2021 – Maggio 2021
  • Personale scolastico/universitario (1.285.000 persone) Febbraio 2021 – Aprile 2021
  • Forze armate (552.000 persone) Marzo 2021 – Giugno 2021
  • Penitenziari (98.000 persone) Marzo 2021 – Luglio 2021
  • Luoghi di comunità (civili, religiosi) (200.000 persone) Marzo 2021 – Luglio 2021
  • Altri servizi essenziali (2.167.000 persone) Marzo 2021 – Luglio 2021
  • Estremamente vulnerabili (2.084.000 persone) Aprile 2021 – Giugno 2021
  • 70-79 anni (5.168.000 persone) Aprile 2021 – Luglio 2021
  • 60-69 anni (6.664.000 persone) Aprile 2021 – Agosto 2021
  • Vulnerabili Under 60 (4.000.000 persone) Giugno 2021 – Agosto 2021
  • Under 60 anni (22.707.000 persone) Agosto 2021 – Dicembre 2021.

Il calcolo delle vaccinazioni qui descritto è fondato esclusivamente sui dati delle somministrazioni effettuate finora per categoria. In questo modo, a partire dai dati aggiornati all’ultima settimana, l’algoritmo calcola una proiezione aggiornata della data di vaccinazione per ogni categoria.

Il calcolo tuttavia non tiene al momento in considerazione specifiche variabili regionali, che potrebbero essere integrate in un secondo momento e/o solo per le categorie in corso. Allo stesso modo non vengono considerate le consegne delle dosi di vaccino, nell’aspettativa che la somministrazione sarà comunque più lenta della consegna.

Nel modulo per sapere quando saremo vaccinati ci vengono richiesti alcuni dati, che non vengono, assicurano gli inventori, salvati in alcun modo (lo potete provare anche voi qui):

– In quale REGIONE hai la residenza o il domicilio?

– Rientri in uno di questi gruppi?

  • Sanitari
  • Rsa
  • Personale scolastico e universitario
  • Forze armate
  • Penitenziari
  • Luoghi di comunità (civili, religiosi)
  • Altri servizi essenziali
  • Nessuno dei precedenti

– Inserisci la tua ETÀ

– Hai altre patologie che aumentano il rischio clinico se infettato da SARS-CoV2?

  • Sì, sono estremamente vulnerabile
  • Sì, sono vulnerabile
  • No, ma sono convivente/assistente di una persona estremamente vulnerabile
  • No.

L’algoritmo dell’Università Milano-Bicocca che si basa sull’indice di fragilità

C’è anche un altro algoritmo con cui è possibile immaginare quando ci toccherà vaccinarci ed è quello messo a punto dall’Università di Milano-Bicocca, che dovrebbe essere applicato a breve in Lombardia per la campagna vaccinale.

Nel piano vaccinale stilato dal Governo non vengono considerate tutte le patologie di cui soffre una persona, quindi tutto il suo profilo clinico, invece questo algoritmo invece lo fa. Gli esperti lo chiamano Covid Vulnerability Score e assegna un punteggio a seconda della propria situazione clinica.

In pratica, non per forza toccherà prima a chi è più anziano o ha una malattia più grave, ma potrebbe essere invece il turno di chi ha diversi fattori di rischio che li rende più vulnerabili al Covid.

Come si calcola? In base all’indice di fragilità: un numero che mette insieme i punteggi associati alle patologie di cui soffre ciascuna persona. “Questo algoritmo attribuisce a ogni cittadino il grado di vulnerabilità al Covid” spiega Gianni Corrao, professore di Statistica medica di Milano Bicocca che ha guidato la ricerca.”L’utilità dipende certamente anche dalla velocità con cui si procede con i vaccini, ma consente di evitare ricoveri, intubazioni e morti. In ogni caso, già evitare la ventilazione assistita, e sa bene di cosa si parla chi l’ha subita, sarebbe già un grosso risultato”.

Il modello è stato costruito sui dati della prima ondata, basati sugli oltre 7,6 milioni di beneficiari del Servizio sanitario nazionale che il 21 febbraio avevano tre caratteristiche: erano vivi, avevano un’età fra 18 e 79 anni e non erano ospiti di una Rsa.

Per valutare l’attendibilità dell’algoritmo i ricercatori hanno usato i dati di cinque regioni, Lombardia, Valle d’Aosta, Marche, Puglia e Sicilia, per un totale di circa 16 milioni di persone, un quarto della popolazione italiana. Sono stati incrociati poi i dati sanitari ottenuti a partire da visite mediche, ricoveri, esenzioni e altro. Infine, hanno identificato quali fra le patologie considerate sono state associate a eventi severi, o mortali, causa Covid.

Da questo lavoro hanno ottenuto le 23 patologie associate a un maggior rischio, che sono state poi pesate associandole a un valore diverso a seconda della maggior possibilità di avere conseguenze gravi (punteggio da 1 a 10). Poi, a ognuna di queste, è stato dato un punteggio: più alto è, più rischio c’è. Ma nel calcolo si tiene anche conto della data di nascita, le malattie pregresse e dell’indice di massa corporea.

Delle patologie classificate tra quelle con più alto rischio ne soffre il 40% della popolazione, ma molte persone ne hanno anche più di una: anche il fattore comorbosità risulta essenziale per il punteggio finale. Delle 23 malattie che pesano sull’evoluzione dell’infezione da Covid fanno parte il diabete, le patologie vascolari, respiratorie, la cirrosi epatica, le cronicità del rene.

Tra le malattie che, stando all’indagine, hanno causato ricoveri e decessi, ce ne sono anche alcune che non fanno parte della lista del ministero che individua i fragili, come disturbi mentali e malattie che prevedono l’uso di farmaci per il dolore cronico (oppioidi). Ecco alcuni esempi:

  • Diabete trattato con insulina: rischio 9
  • Psicosi: rischio 7
  • Malattie coronariche: rischio 6
  • Gotta: rischio 5
  • Cancro, anemia e Hiv: rischio 4
  • Epilessia, depressione, obesità, malattie croniche del rene: rischio 3.

L’algoritmo già adottato dalla Lombardia verrà comunicato al Ministero della Salute. Se verrà recepito dalle Regioni o a livello nazionale, sottolineano i ricercatori, potrebbe essere una rivoluzione nell’individuazione dei cittadini che hanno la priorità assoluta al vaccino, a prescindere dalla loro età.

L’app “Vaccino Covid 19 per me”

Altro strumento ancora per sapere quando ci vaccineremo è l’app “Vaccino Covid 19 per me”, che ha anche una versione web, nata dall’idea di uno sviluppatore italiano residente a Berlino, Martin Sarsini. Si basa sui dati pubblicati sul sito del ministero della Salute.

Il calcolatore presenta 6 campi da compilare e lo potete provare qui:

  • età
  • Regione di residenza
  • professione (sanitari, operatori di rsa, servizi essenziali o altro)
  • patologie croniche
  • residenza in casa di riposo
  • tasso di somministrazione del vaccino (bisogna selezionare tra piano di vaccinazione nazionale, media dall’inizio delle vaccinazioni e media degli ultimi 7 giorni. E’ evidente che il risultato cambia in maniera sostanziale a seconda del fattore selezionato).

Una volta riempiti tutti, il sito genera una finestra temporale che indica il periodo durante il quale si potrebbe ricevere il vaccino, con la data più ottimistica e quella più distante nel tempo. Al momento l’arco temporale è ancora piuttosto ampio ma, affinando i criteri con le informazioni rese via via disponibili, sarà possibile restringerlo.

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