Canone Rai 2026, scadenza del 30 aprile: come funzionano le rate che molti non conoscono

Canone Rai 2026 da 90 euro: non sempre è in bolletta. Ecco quando si paga con F24, chi è esente e le scadenze da rispettare

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Nel 2026 il canone Rai continua a essere una voce fissa per molte famiglie italiane, ma non sempre viene pagato nello stesso modo. La regola generale prevede l’addebito automatico nella bolletta dell’energia elettrica per chi ha un’utenza domestica residente. Questo sistema, introdotto nel 2016 per contrastare l’evasione, resta il principale canale di pagamento. Esistono casi meno noti in cui il versamento segue modalità diverse, spesso poco conosciute dai contribuenti. Il canone è dovuto da chi possiede un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, indipendentemente dall’effettivo utilizzo.

Canone Rai, quanto si paga nel 2026

L’importo del canone Rai per il 2026 è confermato a 90 euro annui. Il pagamento avviene in genere tramite rate inserite nella bolletta elettrica: 9 euro al mese per dieci mesi. Dopo la riduzione temporanea del 2024, che aveva portato la tassa a 70 euro, il valore è tornato alla cifra originaria già nel 2025 e resta invariato anche per il nuovo anno. Per le utenze domestiche, quindi, il pagamento è automatico e suddiviso nel corso dell’anno, senza necessità di ulteriori operazioni da parte del contribuente.

Il caso meno noto: pagamento senza bolletta

Esiste però una situazione specifica in cui il canone non viene addebitato in bolletta. Si tratta dei contribuenti che, pur essendo obbligati al pagamento, non hanno un contratto di fornitura elettrica residenziale intestato. In questi casi, come indicato nelle istruzioni ufficiali, il versamento deve essere effettuato tramite modello F24. Le modalità previste consentono di scegliere tra più opzioni:

  • pagamento in un’unica soluzione entro il 31 gennaio;
  • pagamento in due rate semestrali;
  • pagamento in quattro rate trimestrali, con scadenze distribuite durante l’anno.

Nel documento si specifica che “il versamento va effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche”, utilizzando i servizi dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.

Le scadenze da ricordare

Tra le date da tenere sotto controllo nel 2026 c’è il 30 aprile, che rappresenta un passaggio importante per diverse categorie. Entro questa data è possibile effettuare il pagamento di alcune rate del canone speciale, destinato alle attività commerciali come hotel, bar e uffici. Si tratta di una forma diversa rispetto al canone domestico e segue regole autonome. La stessa scadenza è rilevante anche per alcune richieste di esonero tardive, che hanno effetto solo su parte dell’anno.

Chi non deve pagare il canone

Non tutti i contribuenti sono tenuti al pagamento. La normativa prevede diverse categorie esenti, a condizione che vengano rispettati i requisiti previsti. L’esonero riguarda innanzitutto chi non possiede alcun apparecchio televisivo. In questo caso è necessario presentare una dichiarazione di non detenzione entro le scadenze previste. Tra gli altri soggetti esenti rientrano:

  • gli over 75 con reddito familiare inferiore a 8.000 euro;
  • alcune categorie di militari e personale diplomatico;
  • i rivenditori e riparatori di apparecchi televisivi.

Le richieste devono essere presentate entro termini precisi: entro fine gennaio per l’esenzione annuale, oppure entro il 30 giugno per ottenere l’esonero limitato al secondo semestre.

Sanzioni in caso di mancato pagamento

Chi è obbligato al pagamento del canone e non provvede al versamento può essere soggetto a sanzioni amministrative. Gli importi previsti variano da 103,29 euro fino a 516,45 euro, a seconda delle situazioni. Il mancato pagamento può quindi comportare un aggravio significativo rispetto alla cifra originaria. Per chi rientra nell’obbligo, il canone resta una voce fissa che incide sul costo complessivo dell’energia elettrica o, nei casi particolari, su pagamenti separati tramite F24.