La svolta normativa per i monopattini elettrici in Italia si avvicina, ma con una doppia velocità.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno emesso una circolare congiunta il 17 aprile 2026. Il documento ufficializza due date distinte per i nuovi obblighi: il contrassegno identificativo diventerà obbligatorio dal 17 maggio 2026, mentre l’obbligo di assicurazione RC verso terzi è stato posticipato di 60 giorni, al 16 luglio 2026. Si tratta di un rinvio tecnico che non è privo di conseguenze.
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Perché l’assicurazione slitta a luglio
La motivazione ufficiale del rinvio è di natura tecnico-informatica. L’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha segnalato ai ministeri l’impossibilità di garantire la piena operatività dei sistemi entro la metà di maggio.
Il problema riguarda l’interoperabilità tra tre piattaforme:
- il registro dei monopattini della Motorizzazione civile;
- la banca dati Sita dell’Ania sulle coperture Rc;
- i sistemi informatici delle singole compagnie assicurative.
Senza un flusso di dati affidabile tra questi soggetti, non è possibile garantire la corretta registrazione e verifica delle polizze in tempo reale.
Le novità dal 17 maggio
Nessuna proroga, invece, per il contrassegno identificativo. Dal 17 maggio 2026 ogni monopattino elettrico privato che circola in Italia dovrà essere dotato di una piccola targa. Il contrassegno sarà prodotto dal Poligrafico dello Stato e rilasciato dalla Motorizzazione civile, e dovrà essere posizionato in modo visibile sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo.
La procedura di richiesta è disponibile dal 18 marzo 2026 tramite il Portale dell’Automobilista, accessibile con Spid o Cie. Considerato il numero elevato di richieste previsto nelle settimane precedenti alla scadenza, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile per evitare di trovarsi senza contrassegno dopo il 17 maggio.
Alcuni dettagli pratici da tenere a mente:
- il contrassegno è legato al proprietario del mezzo, non al veicolo, ed è associato al codice fiscale;
- può essere richiesto dai maggiorenni e dai minori a partire dai 14 anni; per gli under 18 la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale;
- la circolazione dei monopattini è consentita solo in ambito urbano: è vietato l’uso su strade extraurbane, anche in presenza di piste ciclabili.
Come funzionerà l’assicurazione dal 16 luglio
Dal 16 luglio 2026 sarà obbligatoria la polizza di Responsabilità Civile verso terzi, come già previsto per auto, moto e ciclomotori. I massimali minimi di legge sono pari a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
Un aspetto fondamentale riguarda il tipo di copertura. Non è sufficiente una generica RC Capofamiglia o una polizza per la vita privata, poiché queste coperture escludono generalmente i veicoli soggetti a obbligo assicurativo. La polizza per il monopattino dovrà essere registrata nella piattaforma Ania e collegata al codice del contrassegno identificativo. Questo sistema consentirà alle forze dell’ordine di effettuare verifiche incrociate in tempo reale.
Le regole in vigore e le sanzioni
Al di là delle novità in arrivo, il Codice della Strada stabilisce già precise regole per chi utilizza un monopattino elettrico. L’età minima è di 14 anni, è obbligatorio indossare un casco conforme alle norme e, nelle ore notturne, è richiesto anche il giubbino riflettente. I limiti di velocità sono di 20 km/h su strada e di 6 km/h nelle zone pedonali.
Sul fronte delle sanzioni, il quadro è il seguente:
- da 50 fino a 200 euro per chi non indossa il casco o commette violazioni comportamentali, come la guida contromano o il trasporto di passeggeri;
- da 100 a 400 euro per chi circola senza contrassegno (dal 17 maggio) o senza assicurazione (dal 16 luglio).
Per tutte le sanzioni è prevista una riduzione se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla notifica.