Una delle voci presenti nelle bollette di luce e gas meno comprese ma molto diffusa è il deposito cauzionale. Si tratta di una somma che viene richiesta al momento della stipula del contratto e che ha l’obiettivo di garantire il venditore nel caso di fatture insolute. Tale cifra resta vincolata per tutta la durata del contratto o fino a quando cambiano le condizioni di pagamento.
Indice
Quando può essere richiesto il deposito cauzionale
Il deposito cauzionale può essere chiesto quando si stipula un contratto di fornitura di energia elettrica o gas. La possibilità è prevista dalla normativa vigente e si applica sia nel mercato libero che nel servizio di tutela della vulnerabilità:
- nel mercato libero il deposito non è obbligatorio ma dipende dalle condizioni contrattuali – il fornitore può quindi applicarlo solo se questa opzione è indicata in modo chiaro nel contratto accettato dal cliente.
- nel servizio di tutela le condizioni sono stabilite dall’Autorità di regolazione e non possono essere modificate dal venditore.
Solitamente viene richiesto in situazioni come l’attivazione della nuova fornitura, il subentro o il cambio di operatore, soprattutto se il pagamento non avviene mediante domiciliazione bancaria.
Che differenza c’è tra mercato libero e servizio di tutela
La principale differenza tra il mercato tutelato e il mercato libero riguarda soprattutto chi stabilisce i prezzi e a chi è destinato il servizio.
La tutela è riservata solo alle categorie fragili come:
- gli over 75;
- i beneficiari di bonus sociali;
- le persone in condizioni economiche svantaggiate.
Si tratta di un regime protetto destinato a particolari soggetti, individuati dalla legge, che possono così beneficiare di regole più stringenti e di maggiori tutele.
L’importo massimo del deposito cauzionale
L’importo massimo del deposito cauzionale è diverso in base alla tipologia di mercato e alle condizioni del cliente. Nel mercato libero non esiste un valore fissato in modo uniforme, viene stabilito dal venditore e riportato nel contratto sottoscritto.
Nel servizio di Tutela alla vulnerabilità, invece, il deposito non è previsto se si attiva la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito. In caso contrario, l’importo segue i limiti definiti dall’Autorità. Può essere raddoppiato se il cliente ha pagato almeno due bollette in ritardo negli ultimi 365 giorni. Se non si beneficia del bonus gas, l’aumento può applicarsi anche con una sola morosità se il deposito non è stato versato.
Deposito cauzionale gas
Per coloro che beneficiano del bonus sociale, il deposito cauzionale per il gas è:
- 25 euro se nell’anno si consumo meno di 500 Smc;
- 77 euro fino a 5.000 Smc;
- il valore di una mensilità di consumo medio annuo attribuibile al cliente al netto delle imposta sopra i 5.000 Smc.
Per gli altri clienti:
- 30 euro se nell’anno si consumo meno di 500 Smc;
- 90 euro fino a 1.500 Smc;
- 150 euro fino a 2.500 Smc;
- 300 euro fino a 5.000 Smc;
- il valore di una mensilità di consumo medio annuo attribuibile al cliente al netto delle imposta.
Deposito cauzionale elettricità
Nel servizio di maggior Tutela per la luce, il prezzo del deposito cauzionale non è unico: cambia in base al contratto e alla potenza del contatore. Per alcune forniture domestiche è uguale a 11,5 euro per ogni kilowattora di potenza del contatore mentre per altre forniture con potenza fino a 16,5 kilowattora, può arrivare anche fino a 15,5 euro per ogni kW. In altri casi, invece, non c’è una cifra fissa anche se il deposito non può superare una stima delle bollette di circa un periodo di fatturazione.
Gli importi decisi dai fornitori di gas e luce
Vediamo gli importi del deposito cauzionale di gas e luce dei vari fornitori di gas ed energia elettrica.
Plenitude
Plenitude sulla sua pagina ufficiale comunica che il deposito cauzionale per la luce viene calcolato in base alla potenza del contatore che è espressa in kilowattora.
Per il gas, invece, si tiene conto del consumo medio annuo stimato. In entrambi i casi, l’importo viene addebitato di solito con la prima fattura. Il deposito non viene addebitato, invece, se si chiede la domiciliazione bancaria.
Enel Energia
Anche Enel Energia ha fornito delle informazioni sul deposito cauzionale sulla sua pagina ufficiale.
Per la luce è calcolato in base alla potenza del contatore. Più nel dettaglio, si legge che viene addebitato un costo di 5,16 euro a Kw per cui si dovranno ad esempio versare:
- 7,74 euro per un contatore da 1,5 kW;
- 15,48 euro per un contatore da 3 kW;
- 23,22 euro per un contatore da 4,5 kW;
- 30,96 euro per un contatore da 6 kW.
Ecco invece qualche esempio per il gas in base ai consumi annui (Smc):
- fino a 500 Smc, l’importo per tutti è 30 euro mentre in caso di bonus sociale è 25 euro;
- da 501 a 1.500 Smc, è di 90 euro per tutti e 77 euro per chi ha il bonus sociale;
- da 1501 a 2500 Smc, è di 150 euro per tutti e 77 euro se si ha il bonus sociale;
- da 2501 a 5000 Smc, è di 300 euro per tutti e 77 euro per chi nah il bonus sociale.
Dalla fascia da 5.001 a 5.868 Smc, poi, gli importi diventano gli stessi in quanto si pagano in tutte e due i casi 300,00 euro fino ad arrivare all’ultima fascia che è quella che va da da 200.001 a 100.000.000 Smc nella quale ilc costo è di 8.644,68 euro.
Acea
Il deposito cauzionale in bolletta con Acea segue le regole stabilite dall’Autorità.
Per la luce, esso si calcola in base alla potenza del contatore: 11,5 euro per ogni kW di potenza impegnata. Nel caso di un contatore da 3 kW sarà ad esempio di 34,5 euro.
Per il gas naturale, invece, il prezzo varia in base al consumo annuo stimato e alle politiche del fornitore. Solitamente va dai 30 a 100 euro per le forniture domestiche.
Quando avviene il rimborso del deposito cauzionale
Il deposito cauzionale di solito viene restituito al termine del contratto di fornitura.
Nella maggior parte dei casi viene restituito mediante conguaglio sull’ultima bolletta. In alternativa può essere effettuato mediante bonifico bancario o assegno, a seconda delle procedure previste dal venditore.
Ci sono però anche casi in cui non viene restituito, ad esempio in caso di bollette non pagate o di recesso anticipato. Le condizioni sono in ogni caso riportate nel contratto, che resta resta quindi il riferimento principale per capire quando il deposito viene restituito e quando trattenuto.