Una lotteria degli scontrini fiscali contro l’evasione. Ecco come funzionerà

Ipotesi rilancio per la lotteria degli scontrini, immaginata già nella scorsa legislatura e mai diventata operativa

Torna in auge l’ipotesi di istituire una sorta di lotteria per gli scontrini fiscali come strumento di lotta all’evasione, ipotesi immaginata già nella scorsa legislatura ma mai divenuta operativa. È una delle misure al vaglio del governo in vista della manovra di bilancio. La lotteria, nelle intenzioni, scatterebbe dal 1° gennaio 2020, legata all’avvio da luglio 2019 degli scontrini e dei corrispettivi.

L’obiettivo è evidentemente quello di spingere tutti i cittadini a chiederne il rilascio quando comprano qualcosa in negozio. E l’incentivo varrebbe anche per i negozianti, visto che una parte della vincita di uno scontrino andrebbe proprio al negoziante che lo ha emesso.

La lotteria scontrini fiscali prevede che gli scontrini relativi ad acquisti di beni o servizi da privati cittadini (non rilevano, quindi, acquisti legati ad attività di impresa o professionali), diano diritto alla partecipazione a un’estrazione a premi. Il cliente deve lasciare il codice fiscale al negoziante, il quale deve aver esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei corrispettivi. L’esercente deve anche trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati della singola operazione di acquisto con cui il contribuente partecipa alla lotteria degli scontrini. A questo proposito la CNA, Confederazione nazionale artigianato, di chiede in che modo sia possibile per il consumatore controllare che il negoziante abbia effettivamente trasmesso al fisco l’operazione.

Sarà possibile partecipare anche con acquisti documentati da fattura, sempre se sono estranei all’attività d’impresa: anche qui, la fattura deve essere trasmessa telematicamente al Fisco. Infine, sempre restando alla proposta della passata legislatura, chi paga con strumenti tracciabili (carte di credito o di debito), avrà il 20% di probabilità in più di vincere rispetto a chi paga in contanti.

L’obiettivo della normativa è quello di combattere l’evasione fiscale, incentivando al contempo la digitalizzazione del settore del commercio sul fronte di fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi. Gli esempi internazionali non mancano: Cina, Taiwan, Portogallo, Grecia, per fare alcuni esempi. In ogni paese ci sono regole diverse: numeri sullo scontrino per partecipare a un’estrazione nazionale, premi in denaro, premi in merce del negozio presso il quale è stato effettuato l’acquisto. Bisogna vedere quale strada intraprenderà l’Italia. In generale, nei paesi in cui c’è una lotteria degli scontrini, le entrate fiscali sono effettivamente aumentate. La CNA è ottimista: “gli italiani amano il rischio: nel 2016 hanno speso in giochi 95 miliardi, il 4,4% del prodotto interno lordo, non molto di meno dei 135 miliardi per nutrirsi”, circa un decimo del reddito netto disponibile, e questo ecosistema potrebbe favorire un esito positivo, aiutando “l’emersione di una parte di economia sommersa e, ma sarà da verificare, contribuendo a favorire la ripresa dei consumi”.

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