Casa, i principali bonus edilizi e i possibili interventi con la manovra 2020

Il bonus facciate annunciato per l’anno prossimo potrebbe entrare in competizione con quelli per il recupero e l’efficienza. Cosa cambia con la manovra

Si scrive bonus, si legge buona notizia per una bella fetta di proprietari di immobili che dovranno comunque valutare con attenzione quale tra le agevolazioni sul piatto è, nei fatti, la più conveniente. Alcune, infatti, potrebbero entrare in “competizione” tra loro.

Con l’ultima Legge di Bilancio è arrivato, a sorpresa, un aiuto fiscale per il maquillage di palazzi e condomini che servirà a migliorare il prospetto degli edifici, in un’ottica di maggior decoro urbano. 

“Nella legge di bilancio una norma coraggiosa che renderà più belle le città italiane. Con il bonus facciate un credito fiscale del 90% per chi rifà nel 2020 la facciata di casa o del condominio, in centro storico o periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni”,  aveva scritto su Twitter il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ufficializzando l’arrivo della misura.  La proposta trae ispirazione da una famosa legge francese degli anni sessanta, la cosiddetta Loi Malraux, che ha cambiato l’immagine di molte città della Francia.   

Mentre i dettagli  – come ad esempio, massimale di spesa agevolata; in quanti anni sarà recuperabile il bonus e a quali lavori sarà collegato – sono ancora da definire, chi ha in mente di avviare i lavori potrebbe prendere tempo per capire se può avere la detrazione più ricca.

Molto probabilmente, infatti, come riporta il Sole 24 Ore, il bonus facciate entrerà in competizione con la detrazione standard sulle ristrutturazioni (bonus del 50% su una spesa fino a 96mila euro per unità immobiliare), con l’ecobonus sui cappotti termici (65% su una spesa fino a 92.308 euro per unità) e con l’ecobonus per interventi “qualificati” in condominio (70 o 75% su una spesa totale di 40mila euro moltiplicato per il numero di unità dell’edificio).

Prorogato a tutto il 2020 anche il bonus fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Balconi e giardini rischiano, invece, di “andare in bianco”. Nessun riferimento, infatti, nel Documento Programmatico di Bilancio al bonus giardini del 36% in scadenza a fine anno.

Piano casa 2020– Con la prossima legge di Bilancio arriva anche il piano casa “per far rinascere le case e i quartieri delle nostre città, per migliorare la qualità dell’abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli comuni”. Il suo nome è “Rinascita urbana”, come ha sottolineato il ministro De Micheli annunciando la misura con un tweet.  Il Governo mette sul piatto un miliardo.

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