Isee precompilato obbligatorio da settembre 2018, le novità

Dal prossimo settembre l'Inps renderà disponibile, anche per il rilascio dell'indice Isee, la nuova DSU precompilata

A partire dal 1 settembre 2018 la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per il rilascio dell’Isee sarà precompilata dall’Inps in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. Non sarà più possibile, a partire da quella data, utilizzare il sistema manuale di compilazione.
Lo stabilisce in via ufficiale, dopo le numerose anticipazioni degli ultimi mesi, il decreto legislativo n. 147/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì 13 ottobre. Si tratta dello stesso decreto che introduce il Reddito di inclusione Rei, per richiedere il quale a partire dall’anno prossimo sarà necessario anche presentare l’indice Isee.

COME FUNZIONA LA NUOVA DSU PRECOMPILATA – Come specificato dal D.Lgs. n. 147/2017, dunque, a decorrere dal 2018 l’Inps e l’Agenzia delle Entrate dovranno precompilare la DSU utilizzando tutte le informazioni già in loro possesso, e dunque diminuendo il rischio di errori e distrazioni. L’Istituto si servirà dei dati dell’Anagrafe Tributaria, del Catasto e dei propri archivi, nonché delle informazioni su saldi e giacenze medie del patrimonio immobiliare del nucleo familiare comunicate ex art. 7 del D.P.R. n. 605/1973 e del D.L. n. 201/2011. Ulteriori informazioni riguardanti la retribuzione dovranno essere fornite dai datori di lavoro.

SERVIRA’ PER IL REI – L’Isee che potrà essere calcolata dalla nuova DSU precompilata sarà necessaria, tra le altre cose, proprio per la richiesta del Reddito di inclusione: per ottenere il Rei sarà necessario avere un indice non superiore a 6mila euro, oltre che un Isee non superiore ai 3mila euro.

DISPONIBILE IN VIA TELEMATICA – La DSU precompilata dall’Inps sarà resa disponibile mediante i servizi telematici dell’Istituto direttamente al cittadino, che potrà accedervi anche per il tramite del portale dell’Agenzia delle entrate attraverso sistemi di autenticazione federata, oppure a mezzo di centro di assistenza fiscale (CAF) conferendovi apposita delega.
La DSU precompilata potrà essere accettata o modificata, fatta eccezione per i trattamenti erogati dall’Inps e per le componenti già dichiarate a fini fiscali, per quali vale ciò che è stato dichiarato. Laddove la dichiarazione dei redditi non sia stata ancora presentata, le relative componenti rilevanti a fini ISEE possono essere modificate, fatta salva la verifica di coerenza rispetto alla dichiarazione dei redditi successivamente presentata e le eventuali sanzioni in caso di dichiarazioni false.

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