Il Governo mette mano al Pos e al collegamento con i registratori telematici. Dopo mesi di tentativi e proposte rimaste senza esito, nel Decreto Omnibus si punta ad alleggerire le sanzioni per gli esercenti, ma al tempo stesso a rafforzare i controlli sugli strumenti utilizzati per la trasmissione degli scontrini elettronici.
Le novità del Decreto Omnibus dovrebbero confluire nella versione definitiva del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale, già esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri tra il 29 e il 30 luglio e ora al vaglio delle Commissioni parlamentari. Queste ultime hanno espresso parere favorevole, chiedendo però alcune integrazioni che puntano proprio a rendere più proporzionato l’impianto sanzionatorio e più stringenti i requisiti tecnologici.
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Sanzioni più leggere per Pos e registratori
Le principali modifiche riguarderanno le sanzioni per il mancato collegamento tra Pos e registratore telematico e per le irregolarità nella trasmissione dei dati. Attualmente il quadro è particolarmente severo e prevede:
- sanzioni da 1.000 a 4.000 euro per mancato collegamento Pos-cassa;
- sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi, fino a 6 mesi in caso di recidiva;
- sanzione da 100 euro per ogni errore o ritardo nella trasmissione dei dati, con un tetto di 1.000 euro a trimestre per violazioni formali;
- sospensione fino a 6 mesi in caso di reiterazione delle violazioni.
Le Commissioni parlamentari hanno suggerito di intervenire per rendere il sistema più proporzionato, riducendo gli importi delle sanzioni e superando le misure accessorie più penalizzanti, come la sospensione dell’attività.
Tra le ipotesi già emerse nei mesi scorsi figurano:
- l’introduzione di una soglia di tolleranza del 5% per gli errori formali;
- una riduzione generalizzata degli importi delle sanzioni;
- un ripensamento del limite massimo per singola violazione.
L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza di contrastare l’evasione e quella di non penalizzare eccessivamente gli operatori economici, soprattutto alla luce delle difficoltà tecniche emerse nei primi mesi di applicazione delle nuove regole.
Controlli più rigidi sugli scontrini elettronici
Se da un lato si va verso un alleggerimento delle sanzioni, dall’altro si va verso un deciso rafforzamento dei controlli sugli strumenti utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
Il focus è sull’articolo 82 del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, che disciplina la trasmissione telematica dei dati. Le indicazioni parlamentari dicono che qualsiasi sistema tecnologico, anche alternativo al registratore telematico, dovrà rispettare gli stessi standard di sicurezza, certificazione e controllo.
In concreto:
- tutti i software e le soluzioni digitali dovranno essere certificati come i registratori telematici;
- dovranno garantire requisiti uniformi di affidabilità e tracciabilità;
- non saranno ammesse soluzioni che introducano intermediari nel rapporto tra esercente e Agenzia delle Entrate.
Questo ultimo punto è particolarmente rilevante. Il legislatore vuole mantenere un flusso diretto e continuo di dati tra le attività commerciali e l’Amministrazione finanziaria, evitando qualsiasi forma di intermediazione o automazione che possa alterare o filtrare le informazioni.
Un equilibrio tra semplificazione e controllo
La direzione che emerge dal cantiere del Decreto Omnibus è coerente con l’evoluzione del sistema fiscale digitale, che punta sempre più sulla qualità e tempestività dei dati piuttosto che su un approccio puramente punitivo. I primi mesi di operatività del collegamento tra Pos e registratori telematici hanno infatti confermato il valore strategico di questo strumento per il monitoraggio dei flussi economici e per il contrasto all’evasione.
Il passaggio finale spetta ora al Governo, chiamato a tradurre le indicazioni parlamentari in norme concrete. Il nuovo esame in Consiglio dei Ministri, atteso già nei prossimi giorni, sarà decisivo per definire l’assetto definitivo di una riforma che incide direttamente sull’operatività quotidiana di imprese, commercianti e professionisti.